Veicoli circolanti in Toscana

In un precedente articolo ho fatto il quadro, sulla base dei dati ISTAT,  delle autovetture e motocicli circolanti nei 109 comuni capoluogo italiani, ed anche le loro caratteristiche emissive (conformità alle varie categorie “Euro” e tipologie di combustibili impiegati.

Questi “numeri” determinano la “pressione” sull’ambiente urbano, in termini di emissioni inquinanti e di rumore, nonché di congestione del traffico, e quindi di “stato” della qualità dell’aria, e di “impatto” sulla salute delle persone.

In successivi articoli cercheremo di capire la situazione riguardante l’organizzazione del traffico (estensione delle aree pedonali e delle zone a traffico limitato), dell’offerta di mobilità pubblica (metropolitane, tranvie e autobus), ed infine la situazione per quanto riguarda la mobilità “dolce”, ed in particolare quella ciclabile.

In questo articolo ci focalizziamo sulla situazione esistente in Toscana, sia a livello provinciale che nei 10 comuni capoluogo.

Per quanto riguarda la densità di autovetture e motocicli circolanti in relazione alla popolazione il dato nazionale è di 662 autovetture e 115 motocicli (per un totale di 777) circolanti ogni mille abitanti.

E’ un dato che evidenzia il fenomeno della centralità della mobilità privata nelle nostre vite e nelle nostre città ha raggiunto livelli davvero incredibili. A Catania circolano 1.001 auto e motocicli per 1.000 abitanti, cioè in media ogni persona ha un veicolo (compresi i neonati e gli ultra ottuagenari)! Potrebbe sembrare un’eccezione estrema, ma a livello nazionale ci sono ben nove comuni (Agrigento, Aosta, Imperia, Viterbo, Siracusa, Pesaro, Ragusa, Siena e Frosinone) dove questo rapporto e superiore a 9 veicoli per 10 abitanti. Molti di più, ben 40, i comuni dove i veicoli per 10 abitanti sono più di 8, quasi una media di un mezzo motorizzato pro-capite, escludendo chi proprio non può utilizzarli.

Per quanto riguarda la Toscana si rilevano dati abbastanza diversi per quanto riguarda le province, con quella di Firenze che ha un dato di 951 (autovetture e motocicli) per mille abitanti decisamente maggiore rispetto alle altre province. La situazione cambia decisamente se ci si riferisce ai soli comuni capoluogo. Infatti in questo caso Firenze si trova al penultimo posto con 756. Evidentemente per il capoluogo della regione pesa in modo notevolissimo la realtà dei comuni che la circondano, d’altra parte sappiamo bene come l’area fiorentina rappresenti una vera e propria conurbazione che comprende vari comuni presenti intorno alla città.

La situazione di Siena, che nel comune capoluogo registra 902 veicoli / 1000 abitanti ed a livello provinciale 874, rappresenta la realtà che nel complesso sembra essere più omogenea fra capoluogo e provincia.

Da segnalare il dato eclatante delle densità di motocicli rilevato a Livorno, di ben 271 / 1000 abitanti nel capoluogo (collocandosi al secondo posto a livello nazionale subito a ruota di Imperia) e di 236 a livello provinciale.

I dati ISTAT permettono poi di analizzare la situazione riguardo alla composizione del parco veicolare in relazione alla conformità alle classi ambientali “Euro”, da cui dipendono i livelli emissivi (relativi ai motori nuovi e verificati al “banco”), quindi in realtà i livelli inquinanti di veicoli su strada, sono sicuramente maggiori rispetto a quelli certificati al momento della immatricolazione e legati anche al tipo di manutenzione che ne è stata fatta. Solamente le nuove categorie di omologazione Euro 6C e Euro 6D-Temp prevedono la verifica dei livelli emissivi su strada e non al banco (comunque sempre dei veicoli di nuova immatricolazione). Questo cambiamento è strato introdotto dopo il cosiddetto “Diesel-gate“.

I dati disponibili individuano un raggruppamento di mezzi più inquinanti che rientrano nelle prime tre categorie (Euro, Euro 2 ed Euro 3) immatricolate prima del 2006, mentre gli Euro 6 sono vetture immatricolate a partire dal mese di settembre 2015. (vedi per info più di dettaglio sulle caratteristiche delle diverse categorie Euro)

A livello nazionale ci sono città (Napoli e Catania) dove le autovetture che producono livelli inquinanti maggiori (Euro 1,2,3) costituiscono oltre il 50% dei mezzi circolanti, ma in altri 13 comuni la percentuale è comunque molto elevata, oltre il 40%. In Toscana la situazione sembra migliore, sicuramente nei capoluoghi dove nessuna città raggiunge il 30%, mentre a livello provinciale questa soglia è superata a Grosseto ed Arezzo.

Viceversa le autovetture Euro 6 che hanno un livello emissivo, se non ottimale, almeno accettabile, a livello nazionale sono più di un terzo solamente in 5 città su 109: Bolzano, Trento, Aosta, Torino e Prato.

In Toscana a livello di capoluogo sei comuni su 10 le autovetture Euro 6 meno inquinanti sono oltre il 30% (Prato, Firenze, Lucca, Livorno Pisa e Pistoia).

A livello provinciale Firenze addirittura ha ben il 45,4% di autovetture Euro 6 staccando nettamente tutte le altre.

Oltre alla categoria ambientale “Euro” è significativo anche il dato relativo alla tipologia di motorizzazione (gasolio, benzina e a basse emissioni). Come è noto, ad esclusione di quelle Euro 6C e 6D-Temp, le autovetture diesel sono quelle che emettono maggiori quantitativi di biossido di azoto (NO2) che a livello nazionale raggiunge livelli piuttosto critici in varie città italiane. In ben 13 città (quasi tutte del sud ad eccezione di Bolzano e Trento) questa tipologia di mezzi rappresenta oltre il 50% delle autovetture circolanti.

In Toscana l’incidenza dei veicoli diesel è piuttosto rilevante, in provincia di Firenze sfiora il 50%, e anche in altre 6 superano il 40%.

Viceversa quelle a basse emissioni (metano, gpl, ibride ed elettriche) a livello nazionale superano il 20% solamente in poche città: Macerata, Reggio Emilia, Ravenna, Fermo, Ancona, Bologna, Parma, Ferrara, Rimini, in un ambito territoriale circoscritto fra Emilia-Romagna e Marche. In Toscana la situazione più avanzata è quella di Arezzo, con poco più del 13%. Da segnalare la provincia di Firenze con un 3% di veicoli elettrici, un quantitativo nettamente superiore a tutte le altre.

Per quanto riguarda i motocicli i mezzi con categorie più inquinanti da sottolineato che in ben otto province superano il 50%, fra di esse “svetta” Arezzo con il 66% .

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