Ispra Rifiuti speciali

La gestione dei rifiuti speciali

Secondo i dati forniti da Ispra, circa l’80% dei rifiuti speciali viene recuperato ad una seconda vita, con un incremento di più del 5% negli ultimi anni (2019 su 2014). Per quanto riguarda invece lo smaltimento la destinazione decisamente prevalente è quella in discarica (38%), mentre l’incenerimento interessa meno del 4% dei rifiuti speciali smaltiti.

Abbiamo visto in un precedente articolo che in Italia si producono annualmente oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, di cui 10 milioni di “pericolosi”, secondo i dati forniti da ISPRA che recentemente ha presentato il proprio consueto rapporto sui rifiuti speciali con i dati aggiornati al 2019, rendendoli al contempo disponibili in formato aperto sul sito https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/, che contiene anche i dati sui rifiuti urbani di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli (Rifiuti urbani: la raccolta differenziata, I dati sulla produzione di rifiuti urbani, Dati sui rifiuti urbani in relazione alla popolazione dei comuni).

In questo articolo vedremo in particolare i dati relativi alla gestione dei rifiuti speciali prodotti, cioè i quantitativi per i quali si opera un “recupero” e quelli per i quali si procede alle varie forme di “smaltimento”.

Secondo i dati forniti da Ispra, circa l’80% dei rifiuti speciali viene recuperato ad una seconda vita, con un incremento di più del 5% negli ultimi anni (2019 su 2014).

Guardando la situazione verificatasi nelle singole regioni italiane nel 2019, vediamo che la percentuale di rifiuti speciali avviati a recupero è piuttosto differenziata, alcune regioni superano il 90% (Abruzzo, Trentino e Friuli) altre non raggiungono neppure il 60% (Calabria, Valle d'Aosta, Sardegna e Basilicata).

Riguardo alle operazioni di recupero effettuate, il dato che spicca in modo netto è il "Riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche", quasi la metà (48,5% nel 2019) dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi recuperati, seguito a grande distanza dal "Riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici".

Nella mappa interattiva, i dati regionali relativi al 2019 per le varie tipologie di operazioni di recupero.

Per quanto riguarda invece lo smaltimento la destinazione decisamente prevalente è quella in discarica (38%), mentre l'incenerimento interessa meno del 4% dei rifiuti speciali smaltiti.

Anche per lo smaltimento in discarica vi è molta differenza fra la situazione delle varie regioni, andando dall'87% della Valle d'Aosta allo 0% della Campania. Analoga la situazione per l'incenerimento, che varia (nel 2019) fra l'8/9% di Abruzzo, Lombardia, Molise ed Emilia-Romagna e lo zero per cento di Marche, Umbria, Liguria, Valle d'Aosta e Lazio.

Nella mappa interattiva, i dati regionali relativi al 2019 per le varie tipologie di operazioni di smaltimento.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: