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Una piaga estiva: gli incendi che devastano il Paese

Incendi in Italia estate 2021

Già oltre 95.000 ettari andati in fumo nel 2021 in Italia. Dal 2009 al 2020 è bruciata in Italia una superficie pari a quella dell’intera Liguria.

Incendi frequenti e su larga scala hanno un impatto negativo sulla qualità dell’aria e dell’acqua, sulla biodiversità, sul suolo e sull’estetica del paesaggio. Il rischio di incendio dipende da molti fattori, comprese le condizioni climatiche. Il cambiamento climatico dovrebbe avere un forte impatto sul rischio di incendi boschivi in Europa, come riconosciuto dalla strategia dell’UE sull’adattamento al cambiamento climatico.

Il monitoraggio degli incendi avviene dallo spazio, utilizzando i satelliti della Nasa e quelli del progetto europeo Copernicus. Per monitorare l’evoluzione degli incendi boschivi, il sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), gestito dal Centro comune di ricerca (JRC), riferisce in merito al numero di incendi e alla zona incendiata, i cui dati sono considerati più attendibili e pertinenti.

Sono disponibili i dati, a partire dal 1980, per l’Europa mediterranea – Francia meridionale, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna (EUMED5).

incendi nell'Europa mediterranea

L'area dell'EUMED5 bruciata è leggermente diminuita dal 1980, con l'eccezione del Portogallo. Tuttavia, vi è una grande variabilità interannuale, determinata fortemente dalle condizioni meteorologiche. Ad esempio, l'area bruciata nel 2017 è stata la seconda più grande mai registrata, in particolare a causa di incendi senza precedenti in Portogallo, mentre l'area bruciata nel 2018 è stata la più bassa mai registrata.

Per gli altri paesi europei, i dati sono disponibili a partire dal 1992. Più paesi hanno subito grandi incendi forestali nel 2018 che mai, anche nell'Europa centrale e settentrionale, regioni in genere non colpite da incendi in passato. Per esempio, la Svezia ha vissuto le sue peggiori stagioni di fuoco mai nel 2018.

Molti dei recenti episodi di incendi estremi e devastanti stagioni degli incendi in Europa sono stati determinati da condizioni meteorologiche estreme, per esempio con la siccità record e le ondate di calore che verificatesi nella primavera e nell'estate del 2017 e 2018.

Nel nostro Paese, fra il 2009 ed il 2020 sono bruciati più di 530mila ettari, una superficie analoga a quella dell'intera Liguria è andata in fumo.

Quest'anno vaste zone del nostro Paese sono state investite da incendi devastanti, decine di migliaia di ettari di bosco, e non solo, sono già andati in fumo in Sardegna, Sicilia Abruzzo, Calabria, Puglia, Campania.

EFFIS mette a disposizione di tutti le informazioni aggiornate quotidianamente sull'attuale stagione degli incendi in Europa e nell'area del Mediterraneo, con l'indicazione degli incendi e delle aree bruciate, durante la stagione estiva e negli ultimi giorni (1, 7, 30). Nelle mappe che seguono la situazione in Italia durante l'attuale stagione estiva (rosso ultime 24 ore, arancio ultimi sette giorni, azzurro ultimi 30 giorni - rispetto al 4 agosto).

Per fornire queste informazioni EFFIS utilizza il rilevamento attivo di incendi fornito dal NASA FIRMS (Fire Information for Resource Management System).

Nel grafico seguente l'aggiornamento della situazione riguardo alle aree bruciate in Italia nel 2021, che al 5 agosto già superano i 95.000 ettari, ed il confronto con la media degli ultimi anni (2008-2020). Il dato di quest'anno si avvia ad essere fra i più elevati dal 2009.

Il sistema comprende anche mappe di pericolo di incendio meteorologico e previsioni fino a 6 giorni e previsioni mensili e stagionali relativamente alle temperature anomale.

Il servizio di gestione delle emergenze di Copernicus (Copernicus EMS) fornisce informazioni geospaziali tempestive e accurate, ottenute da telerilevamento satellitare e integrate da fonti disponibili in situ o open source, a tutti gli operatori che partecipano alla gestione di calamità naturali, fra queste gli incendi.

Ad esempio Copernicus EMS ha fornito una stima di quanto gli incendi che hanno interessato la Sardegna siano stati devastanti, distruggendo edifici, pale eoliche, aree agricole, ecc.

Sul tema è da segnalare anche "Dati alle fiamme" un'analisi di dettaglio della situazione italiana per regione, utilizzando i dati rilevati dal Corpo Forestale dello Stato fra il 2009 ed il 2016, con un focus specifico sulla Sicilia.

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