Cambiamento climatico Ispra Meteo

Lucifero causa temperature record in Sicilia, i dati ISPRA aggiornati sul clima in Italia

L’11 agosto il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS), che gestisce la rete di rilevazione meteo-climatica (temperature, precipitazioni, radiazione solare, umidità) composta da 96 stazioni in tutta l’isola, ha registrato la temperatura record di 48,8°C nella stazione di Siracusa, e valori ben oltre i 40°C in quasi tutta la Sicilia.

E’ l’effetto dell’anticiclone battezzato “Lucifero” che in questi giorni sta surriscaldando tutta Italia.

Gli indicatori del clima in Italia

Le temperature dell’aria, così come quelle del mare, e le precipitazioni sono fra i principali indicatori dell’andamento del clima. Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, ed in particolare Ispra, ogni anno pubblica l’aggiornamento del Rapporto Clima che contiene l’andamento di questi indicatori.

I dati e le informazioni sul clima in Italia vengono trasmessi all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e contribuiscono a comporre il quadro conoscitivo sull’evoluzione del clima a scala globale, pubblicando ad esempio l’Atlante dei disastri naturali causati negli ultimi 50 anni appunto da eventi meteorologici nel Mondo.

Queste analisi sono poi alla base delle valutazioni più globali sul cambiamento climatico, come quella recentemente diffusa dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), che ha evidenziato la necessità di azioni immediate al fine di ridurre i gas serra di fronte al cambiamento climatico senza precedenti e che sta accelerando.

Temperature estreme come quelle rilevate in questi giorni, così come le precipitazioni eccezionali avvenute in Germania poche settimane fa causando inondazioni disastrose, sono alcuni degli effetti dell’emergenza climatica in atto.

Il rapporto “Gli indicatori del clima in Italia nel 2020”, pubblicato nel luglio scorso, contiene informazioni sul clima in Italia, aggiornati al 2020, che derivano da una grande mole di dati rilevati da stazioni densamente distribuite sul territorio nazionale e messi a disposizione da enti nazionali e regionali responsabili del monitoraggio idro-meteo-climatico. Le stime delle variazioni e delle tendenze climatiche nel lungo periodo sono invece frutto dell’elaborazione di una selezione di serie temporali che rispondono ai necessari requisiti di durata, completezza e qualità controllata dei dati.

Il 2020 in Italia è stato un anno prevalentemente caldo, con condizioni di siccità estese a tutto il territorio nazionale nei primi mesi dell’anno. Eventi meteorologici di grande intensità hanno interessato diverse aree del territorio nazionale. Particolarmente rilevante la forte perturbazione che, fra il 2 e il 3 ottobre, ha portato precipitazioni intense e persistenti su diverse regioni, in particolare sul nord-ovest, investito da piogge alluvionali. Totali di evento molto elevati, che hanno raggiunto diffusamente valori superiori a 400 mm, con picchi di oltre 500 mm in 12 ore e 600 mm in 24 ore nell’alto piemontese, hanno causato onde di piena eccezionali. In Liguria sono stati registrati venti con intensità di burrasca forte e con raffiche tra tempesta ed uragano; mareggiate estese ed intense hanno colpito tutti i settori costieri.

L’andamento delle temperature

Mentre a scala globale sulla terraferma il 2020 è stato l’anno più caldo della serie storica, con un’anomalia di +1.44 °C rispetto al valore climatologico di riferimento 1961-1990, in Italia è stato il quinto anno più caldo dal 1961, registrando un’anomalia media di +1.54°C. A partire dal 1985 le anomalie sono state sempre positive, ad eccezione del 1991 e del 1996.

Il 2020 è stato il ventiquattresimo anno consecutivo con anomalia positiva rispetto alla norma; il decennio 2011-2020 è stato il più caldo dal 1961. L’anomalia della temperatura massima è stata più elevata di quella della temperatura minima e colloca il 2020, insieme al 2015, al primo posto della serie storica. Ad eccezione di ottobre in tutti i mesi dell’anno la temperatura media in Italia è stata superiore alla norma, con un picco di anomalia positiva a febbraio (+2.88°C), seguito da agosto (+2.49°C).

Le temperature massime assolute più elevate nel 2020 sono state rilevate tra il 31 luglio ed il primo agosto, nelle stazioni di Riesi (CL, 315 m slm) e Grottole Castellana (MT, 119 m slm), entrambe con 42.7 °C; valori elevati di temperatura massima sono stati rilevati negli stessi giorni anche in buona parte della Sardegna centro-meridionale.

Nell’anno precedente, invece, il 2019 le temperature massime assolute più elevate sono state rilevate in Sicilia il 10 luglio: 44°C ad Augusta (SR, 60 m slm), 43.3°C a Paternò (CT, 100 m slm) e 43°C a Siracusa (90 m slm).

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