Mobilità Trasporto privato (auto e moto)

Ancora città a misura d’auto inquinanti

In precedenti articoli abbiamo visto come in Italia ci sia il record di autoveicoli circolanti per abitanti in Europa e in dettaglio La mobilità nei 109 comuni capoluogo al 2019, con i dati di auto e moto circolanti, e la tipologia di motorizzazione.

ISTAT ha pubblicato l’aggiornamento dei dati al 2020, e abbiamo quindi visto come anche in questo anno più recente l’Italia sia caratterizzata da Un tasso di motorizzazione elevatissimo, ed un parco auto ancora molto inquinante.

In questo articolo vedremo in dettaglio la situazione per quanto riguarda i comuni capoluogo di provincia e città metropolitana.

Fra i 14 comuni capoluogo di città metropolitana le tre siciliane guidano questa poco appetibile classifica per tasso di motorizzazione (auto + moto), con un valore veramente impressionante la città etnea, nella quale risultano 1015 (792 auto e 223 moto) ogni 1000 abitanti, ma anche Messina con 850 e Palermo con 824 non scherzano. Le tre città che seguono appartengono tutte al Mezzogiorno, tallonate da Roma Capitale.

Comprendendo anche tutti i capoluoghi di provincia, Catania mantiene il suo triste primato, ma emergono altre 10 città di varie zone d’Italia con una quota di mezzi a motori privati superiore ai 900/1000 abitanti: Agrigento, Imperia, Pesaro, Siracusa, Viterbo, Frosinone, Siena, Isernia, Ragusa e L’Aquila.

Riguardo al livello emissivo nei comuni capoluogo di città metropolitana, a Napoli circolano il 75% di veicoli con una classe emissiva pari a Euro 4 (obbligatoria dal gennaio 2006 per i veicoli di nuova immatricolazione) o meno, seguono a ruota le altre città del sud: Catania, Reggio Calabria, Palermo, Messina e Bari, ed anche Roma e Torino registrano percentuali oltre il 50% di veicoli più inquinanti.

La situazione non migliora affatto prendendo in considerazione l'insieme dei comuni capoluogo, visto che questa tipologia di veicoli in tutti i comuni rappresenta più del 40% del complesso delle autovetture circolanti e solamente nel 39% delle città si colloca fra il 40 ed il 50%, in tutte le altre sono più della metà. A Napoli, Andria, Catania, Trani e Barletta oltre i tre quarti.

Viceversa la percentuale di veicoli non inquinanti (elettrici), vede una ristretta pattuglia di nove realtà con percentuali fra lo 0,3% e lo 0,5% (Bolzano), dalle altre parti si varia fra lo 0,2 e lo 0,1%. Se allarghiamo il campo anche ai veicoli a basse emissioni (ibridi, a metano, a gas, bi-fuel, ecc.) l'incidenza aumenta un po', fra le città metropolitane supera il 20% a Bologna ed altri sette comuni hanno percentuali superiori al 10%. Nel complesso dei capoluoghi sono 13 i comuni con più del 20% di auto a basse emissioni, in larga prevalenza a metano/gas o bi-fuel.

La vetustà delle autovetture circolanti ricalca sostanzialmente quanto abbiamo visto riguardo ai mezzi per classi emissive, con il Mezzogiorno vhe ha percentuali elevatissime di veicoli in circolazione con più di otto anni di età.

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