Balneazione Toscana

Balneazione in Toscana: le aree critiche in Versilia

In base alla normativa europea, la qualità delle acque di balneazione è valutata sulla base esclusivamente di parametri che riflettono la presenza nelle acque di micro organismi (escherichia coli ed enterococchi intestinali) presenti nelle feci umane ed animali.

In un precedente articolo abbiamo visto che la classificazione delle acque di balneazione in Toscana è molto buona, visto che – secondo i dati del rapporto redatto da ARPAT alla fine della stagione balneare 2020 (quindi sui dati 2017-2020) – il 99,7% della costa balneabile (circa 600 chilometri) è classificata “Eccellente”.

Tuttavia, nello stesso rapporto si evidenziano i numerosi casi di superamento dei limiti di legge, in genere in corrispondenza di giornate di pioggia, che favoriscono l’afflusso in mare delle acque dei corsi d’acqua (fiumi, torrenti, fossi) e da cui dipende la qualità delle acque di balneazione.

In un altro articolo – utilizzando i dati pubblicati da ARPAT, ho cercato di fornire un quadro il più possibile chiaro ed approfondito della situazione nella costiera Apuana (provincia di Massa-Carrara), mentre in questo caso cerco di descrivere la situazione per quanto riguarda la Versilia (provincia di Lucca).

Anche in questo caso si evidenzia come la maggior parte dei corsi d’acqua che sfociano in mare presenta situazioni critiche dovute alla presenza di:

  • scarichi fognari non autorizzati;
  • zone non coperte da fognatura pubblica;
  • impianti di depurazione malfunzionanti e/o dimensionati in modo insufficiente rispetto ai carichi determinati dalla stagione turistica;
  • mancata separazione della raccolta delle acque reflue (nere) e di quelle di prima pioggia (bianche), in modo tale che quando si verificano piogge significative l’apporto idrico ai depuratori è tale che questi devono aprire il by-pass, scaricando quindi i reflui fognari non depurati nei corsi d’acqua che sfociano in mare.

Tutto ciò indica chiaramente che non esistono scorciatoie per risolvere quello che è l’effetto visibile di questa situazione, il ripetersi in ogni stagione balneare di episodi di superamento dei limiti di legge con conseguenti divieti temporanei di balneazione. Il punto è intervenire sulla causa di queste situazioni con un’azione decisa e pianificata che richiede investimenti importanti e comporti:

  • verifica sistematica per individuare tutti gli scarichi non autorizzati;
  • realizzazione di fognature pubbliche in tutte le zone in cui attualmente non sono presenti;
  • potenziamento dei depuratori;
  • realizzazione della separazione della raccolta delle acque reflue rispetto a quelle di prima pioggia.

Poiché la trasparenza è il modo migliore per verificare da parte dei cittadini della capacità amministrativa, sarebbe auspicabile che venisse messo a disposizione di tutti un quadro dettagliato delle situazioni su cui è necessario intervenire, l’indicazione delle risorse necessarie, dei progetti predisposti e finanziati, nonché del loro stato di avanzamento.

Sarebbe un modo concreto per non veder ripetere ad ogni episodio di pioggia forte concomitante con i controlli di ARPAT – che ricordiamo sono finalizzati a tutelare la salute delle persone – le ormai stantie polemiche fra i vari soggetti interessati.


Comune di Forte dei Marmi

acque di balneazione nel comune di Forte dei Marmi (ARPAT)

reticolo idrografico nel comune di Forte dei Marmi (Geoportale Regione Toscana)
AreeClassificazione 2020
(dati 2017-2020)
Tipologia di aree
FORTE DEI MARMI NORDEccellenteAcque idonee alla balneazione
FORTE DEI MARMI SUDEccellenteAcque idonee alla balneazione
FORTE DEI MARMI CENTROEccellenteAcque idonee alla balneazione

La situazione del comune di Forte dei Marmi è diversa da quella di tutti gli altri comuni della Versilia ed anche della riviera Apuana. Infatti è l’unico comune nel quale nessun corso d’acqua sfocia in mare, infatti tutti i fossi e torrenti che attraversano il territorio di questo comune poi trovano sbocco al mare in altri comuni, a nord – nel comune di Montignoso – il fiume Versilia, e a sud – nel comune di Pietrasanta, il fosso Fiumetto.

Questa situazione si riflette sui dati dei superamenti dei limiti di legge verificatisi negli ultimi dieci anni, che sono stati registrati in modo molto episodico, come risulta dalla seguente tabella.


Comune di Pietrasanta

acque di balneazione nel comune di Pietrasanta(ARPAT)
reticolo idrografico nel comune di Pietrasanta (Geoportale Regione Toscana)
AreeClassificazione 2020
(dati 2017-2020)
Tipologia di aree
FOCETTEEccellenteAcque idonee alla balneazione
FOCE FOSSO FIUMETTOEccellenteAcque idonee alla balneazione
FOCE FOSSO MOTRONEEccellenteAcque idonee alla balneazione
PONTILE DI PIETRASANTAEccellenteAcque idonee alla balneazione
LA VERSILIANAEccellenteAcque idonee alla balneazione
FIUMETTO NORDBuonaAcque idonee alla balneazione
MOTRONE SUDEccellenteAcque idonee alla balneazione
FIUMETTO SUDEccellenteAcque idonee alla balneazione
IL TONFANOEccellenteAcque idonee alla balneazione

Nel comune di Pietrasanta sfociano in mare due corsi d’acqua, il Fiumetto ed il Motrone. A differenza di quanto visto per la riviera Apuana per nessuna delle due foci di questi fossi è previsto un divieto permanente di balneazione e la situazione si riflette sull’andamento dei superamenti dei limiti che si sono verificati piuttosto frequentemente – come si vede dalla seguente tabella – proprio in corrispondenza di queste foci. Meglio la situazione per le altre aree di balneazione solo in modo sporadico ed in due casi, “La Versiliana” e “Il Tonfano”, sono sempre rientrati nella norma.


Comune di Camaiore

acque di balneazione nel comune di Camaiore (ARPAT)
reticolo idrografico nel comune di Camaiore (Geoportale Regione Toscana)
AreeClassificazione 2020
(dati 2017-2020)
Tipologia di aree
PIAZZA MATTEOTTIEccellenteAcque idonee alla balneazione
FOCE FOSSO DELL’ABATEEccellenteAcque idonee alla balneazione
LIDO DI CAMAIORE NORDEccellenteAcque idonee alla balneazione

Il litorale balneabile nel comune di Camaiore è suddiviso in sole tre aree di balneazione, la più a sud della quale si trova in prossimità della foce del fiume Camaiore (che nell’ultimo tratto prende anche il nome di Fosso dell’Abate).

I dati dell’ultimo decennio (ed anche accertamenti specifici svolti da ARPAT lungo il suo corso) mostrano come questo corso d’acqua sia una fonte di inquinamento fecale assai rilevante e continuativo nel tempo, tanto che forse sarebbe opportuno stabilire un divieto permanete alla sua foce, anche se – naturalmente – la soluzione vera è quella di intervenire sugli apporti descritti nella prima parte dell’articolo (allacci abusivi, ecc.).

Comune di Viareggio

acque di balneazione nel comune di Viareggio (ARPAT)
reticolo idrografico nel comune di Viareggio (Geoportale Regione Toscana)
AreeClassificazione 2020
(dati 2017-2020)
Tipologia di aree
MARINA DI TORRE DEL LAGOEccellenteAcque idonee alla balneazione
MARINA DEL PARCOEccellenteAcque idonee alla balneazione
MARINA DI LEVANTEEccellenteAcque idonee alla balneazione
NORD BURLAMACCAEccellenteAcque idonee alla balneazione
FOSSO DELL’ABATE SUDEccellenteAcque idonee alla balneazione

Le criticità per le acque di balneazione nel comune di Viareggio derivano dai due corsi d’acqua che sfociano in mare, uno al confine con il comune di Camaiore (fiume Camaiore, che nell’ultimo tratto prende anche il nome di Fosso dell’Abate) che – oltre a creare criticità per quel comune già descritte – ha determinato nel tempo problemi anche a sud, appunto nelle aree del comune di Viareggio più vicine alla foce (“Fosso dell’Abate Sud” e “Marina di Ponente”); l’altro corso d’acqua è il canale Burlamacco che giunge in mare all’interno della Darsena, ma che talvolta (vedi tabella seguente) ha prodotto superamenti dei limiti nell’area di balneazione che si trova subito a nord della Darsena stessa.


Print Friendly, PDF & Email

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: