Ambiente Mobilità

Città dei 15 minuti: da dove partiamo nelle città italiane

Nel precedente articolo Un indice al servizio dei comuni per realizzare davvero la città dei 15 minuti in Italia abbiamo visto che EnelX, con il supporto scientifico dell’Università di Firenze, ha predisposto uno strumento a disposizione di tutte le amministrazioni pubbliche italiane per seguire anche in Italia la suggestione di una una città in cui ciascun cittadino abbia a meno di 15 minuti a piedi tutto ciò di cui ha bisogno per vivere, divertirsi e lavorare. Una città che assicuri una migliore qualità della vita grazie al tempo che si risparmia negli spostamenti e alla maggiore funzionalità dello spazio urbano in cui si vive, che riduce lo stress e incoraggia il movimento.

Il lavoro svolto tiene conto di vari studi di “crono urbanismo” presenti in letteratura e analizzati nel “Driving Urban Transitions to a Sustainable Future” (DUT) della Joint Programming Initiative della Commissione Europea.  Nel DUT si evidenzia come per realizzare questa trasformazione urbana secondo il principio che gli abitanti delle città possono coprire la stragrande maggioranza delle loro esigenze quotidiane entro un raggio di 15 minuti dalla loro casa – principalmente a piedi, in bicicletta e altre forme di trasporto sostenibile, è necessario un approccio integrato che colleghi il sistema di mobilità urbana a pianificazione urbana e progettazione dello spazio pubblico e a logistica e produzione. Nel documento sono raccolte oltre 50 soluzioni per la trasformazione verso città neutre dal punto di vista climatico, vivibili e inclusive nel campo della mobilità urbana e della pianificazione.

Lo strumento messo a punto da EnelX è costituito da una mappa interattiva in grado di misurare l’aderenza di ogni Comune italiano al modello di pianificazione urbana di prossimità della Città dei 15 minuti. Ogni comune è stato suddiviso in micro-distretti, all’interno dei quali vengono analizzate qualità e accessibilità di 13 categorie di servizi: Ambiente, Economia, Mobilità Veloce, Mobilità Dolce, Abitazioni, Salute, Alimentari, Istruzione, Uffici Pubblici, Sicurezza, Cultura e culti, Intrattenimento, Sport.

Per ogni comune l’indice sintetico (15 minuti City Index) è in grado di fornire indicazioni puntuali sulle necessità della popolazione residente, permettendo ad esempio di supportare le valutazioni per la pianificazione di  eventuali interventi legati alla mobilità (dove e come costruire una pista ciclabile, dove spostare una fermata autobus) o alla salvaguardia sanitaria (incentivi alla costruzione di presidi ospedalieri o farmacie in zone scoperte) tenendo conto di fattori chiave come densità abitativa e dimensione ambientale. 

mappa dell’area fiorentina con evidenziato il 15 minuti City Index per i micro-distretti (700×700 m)

Lo strumento è disponibile – in modo del tutto gratuito – su Enel X Yourban (https://www.enelx.com/it/it/istituzioni/sostenibilita/15-minutes-city-index), il portale di Enel X riservato alla Pubblica Amministrazione, dove è possibile navigare comune per comune, per micro-distretto, il “15 Minute City Index” e le sue 13 sotto-dimensioni.

E’ anche possibile anche richiedere a yourban@enel.com – come ha fatto Ambientenonsolo – per finalità di ricerca e/o divulgative un accesso allo strumento, accesso limitato nel tempo e senza la possibilità di scaricare i dati. Per questo motivo, avendo dovuto trascrivere le informazioni contenute in corrispondenza di ogni comune, ci siamo limitati ad esaminare la situazione dei comuni capoluogo di provincia per quanto riguarda l’indice sintetico e le dimensioni relative ad “Ambiente” e “Mobilità dolce”, quella dei capoluoghi di regione per tutte le dimensioni, ed analogamente la situazione dei comuni toscani. In questi primo articolo abbiamo analizzato i dati relativi ai 111 comuni capoluogo di provincia.

Sulle modalità di composizione e di calcolo dell’indice vedi l’articolo Un indice al servizio dei comuni per realizzare davvero la città dei 15 minuti in Italia.

I 111 comuni capoluogo di provincia

Per analizzare i dati del 15 minuti City Index e di due delle dimensioni in esso contenute, quella relativa all’ “Ambiente” ed alla “Mobilità dolce”, abbiamo considerato i 111 capoluoghi di provincia (che sono una minima parte dei quasi 8mila comuni italiani per i quali è stato calcolato l’indice), nei quali vivono quasi 18milioni di abitanti, in relazione a due fattori, la loro collocazione geografica e la loro dimensione, come indicati nella seguente tabella.

I dati evidenziano che nelle sole 6 metropoli vive il 40% degli abitanti dei 111 comuni considerati

Il 15 minuti City index riepilogativo e le dimensioni "Ambiente" e "Mobilità dolce" sono presentate sotto forma di "punteggio" (definito dall’analisi dei servizi e infrastrutture presenti messe confronto con la popolazione del distretto, le linee guida e normative italiane/internazionali rilevanti), in percentuale da 0 a 100% e come "livello" - per consentire un’analisi comparativa a livello nazionale - da 1 a 5 [1 critico, 2 insufficiente, 3 sufficiente, 4 abbastanza buono, 5 buono].

La dimensione "Ambiente" costituisce l'espressione di 6 sotto-dimensioni:

  • qualità dell'aria,
  • emissioni di CO2,
  • inquinamento acustico,
  • produzione di rifiuti urbani,
  • perdite idriche,
  • aree verdi urbane.

La dimensione "Mobilità dolce" costituisce l'espressione di 4 sotto-dimensioni:

  • aree pedonali,
  • piste ciclabili,
  • parcheggi bici,
  • negozi e altri servizi per la mobilità dolce.

Ricordiamo che la finalità di questo indice e delle sue sotto-dimensioni è quello di aiutarci a capire quanto le nostre città sono in condizioni già più o meno vicine all'idea della città dei 15 minuti, e cioé offrono ai propri abitanti una serie di servizi necessari ad una distanza percorribile in meno di un quarto d'ora.

Ogni amministratore / funzionario delle amministrazioni comunali dovrebbe consultare questa mappa ed i dati relativi alla propria realtà che costituiscono un prezioso "cruscotto" per "leggere" la situazione attuale e per definire progettualità innovative. Non ci stanchiamo di ripetere sempre che le scelte debbono sempre partire dalla conoscenza dei dati, e in questo caso i dati raccolti e resi disponibili in modo sintetico e comprensibile sono davvero tanti.

L'indice riepilogativo 15 minuti City Index e le dimensioni "Ambiente" e "Mobilità dolce"

Esaminando il quadro del numero di comuni capoluogo di provincia che si collocano nei vari livelli previsti, vediamo che nessuno di essi si colloca in una situazione "critica" o "insufficiente" e solamente 3 sono considerate "sufficienti". Ben 83 su 111 sono i comuni che presentano un quadro complessivo buono, e quindi questo è senza dubbio un buon viatico per intraprendere in modo consapevole un percorso di pianificazione urbana che abbia come stella polare l'idea delal città di prossimità.

Per quanto riguarda l'indice sintetico, metropoli come Milano e Torino, dotate di una notevole presenza di servizi e anche di sistemi di mobilità efficienti non solo si collocano nella fascia "buona", ma anche come punteggio registrano valori superiori a 75/100. Anche città medio-grandi come Bologna, Udine, Firenze, Bergamo, Padova, Brescia, Pescara, Pordenone normalmente considerate più "vivibili", hanno un punteggio superiore a 70/100.

Se invece guardiamo in dettaglio le due dimensioni considerate, vediamo che il quadro cambia significativamente. Sono 15 le città che in termini ambientali presentano situazioni insufficienti o critiche e 57 sono appena sufficienti. Questo riguarda soprattutto i comuni del Nord Italia, dei quali solo 6 su 48 il quadro ambientale è "abbastanza buono". Al contrario sono le città piccole e medio-piccole del centro-sud Italia che registrano punteggi più elevati: Carbonia, Isernia, Nuoro, Viterbo, Andria.

Situazione intermedia si ha invece per la "Mobilità dolce", dove incide sensibilmente, da una parte la dimensione medio-piccola della città e dall'altra l'azione concreta delle amministrazioni che hanno putato in modo deciso su questa tipologia di spostamenti (a piedi o in bici), come avviene in diversi comuni emiliani e lombardi:Modena, Lodi, Reggio Emilia, Bologna, Mantova, Parma, Ferrara.

Qui le situazioni meno positive si trovano nel sud, 20 comuni su 40 non raggiungono un livello sufficiente e solamente 8 sono in una condizione "abbastanza buona".

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: