Mobilità

Clean cities: 300 milioni di abbonamenti mensili al trasporto pubblico per il prezzo dei sussidi per i carburanti

La Clean Cities Campaign – la Coalizione europea di ONG e gruppi di base con l’obiettivo di incoraggiare le città a passare alla mobilità a emissioni zero entro il 2030 (alla quale in Italia aderiscono Legambiente, Kyoto Club, Cittadini per l’Aria e Bike to School) -, la Federazione europea dei ciclisti e la Confederazione dell’industria europea della bicicletta, ha presentato il nuovo rapporto “La via più intelligente verso l’indipendenza dal petrolio“.

I governi europei hanno già stanziato 16 miliardi di euro per la riduzione dell’imposta sui carburanti (riduzione dei prezzi alla pompa) per attenuare gli effetti del rialzo dei prezzo del petrolio in seguito alla guerra in Ucraina. Diversi governi dell’UE stanno per introdurre o prorogare le riduzioni delle imposte sui carburanti, che aumenterebbero i costi per i contribuenti dagli attuali 16 miliardi di euro a 52 miliardi di euro se tali misure fossero mantenute in vigore fino alla fine dell’anno.

Tuttavia, il rapporto evidenzia come le riduzioni delle imposte sui carburanti non sono solo costose, ma anche inefficaci, in quanto i prezzi artificialmente più bassi incentivano un maggiore consumo di carburante e le compagnie petrolifere che approfittano di tali riduzioni aumenteranno i loro introiti. Le misure sono anche socialmente inique, in quanto gli automobilisti più ricchi ricevono otto volte più denaro pubblico rispetto ai più poveri.

Invece, 2 cittadini UE su 3 (300 milioni di persone) potrebbero ricevere abbonamenti gratuiti per il trasporto pubblico per un mese, o fino a 194 milioni di europei – la popolazione combinata di Francia, Germania, Irlanda e Polonia – potrebbe essere in grado di acquistare biciclette più economiche grazie a riduzioni dell’IVA recentemente rese possibili da modifiche del diritto fiscale dell’UE. In alternativa, potrebbero essere pagati fino a 2,2 miliardi di viaggi gratuiti in car sharing o 5,3 miliardi di corse con biciclette condivise.

Queste stime arrivano mentre i leader dell’UE stanno discutendo un embargo sul petrolio russo, e la Commissione Europea ha appena pubblicato il suo nuovo piano “REPowerEU” che chiede il bike sharing gratuito e la micro mobilità, trasporti pubblici più economici e sussidi per gli acquisti di biciclette.

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