Energia Eurostat

Eolico, intelligenza artificiale e Google

impianti eolici vicino Copenaghen

Una delle sfide della “transizione digitale” è sicuramente costituita dalla necessità di andare nella direzione di un incremento sensibile della quota di produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili: idroelettrico, fotovoltaico, eolico, ecc. Si tratta di uno degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’eolico è una delle energie rinnovabili più utilizzate al mondo per la capacità di convertire un’energia naturale come il vento in elettricità. I vantaggi di questa fonte sono numerosi: non si produce nessuna emissione in atmosfera ed i costi di gestione sono bassi, essendo già una tecnologia matura.

Nonostante ciò, l’istallazione di impianti eolici è spesso oggetto di polemiche e conflitti perché incide sensibilmente sul paesaggio naturale, determina impatti indiretti per le infrastrutture necessarie alla sua realizzazione (ad esempio strade per raggiungere zone poco accessibili), inoltre le pale sono ancora rumorose e possono costituire un ostacolo per i volatili. Un problema aggiuntivo sono i costi di investimento iniziale che, seppur siano in riduzione, sono elevati, anche se il prezzo delle turbine eoliche si sta riducendo sensibilmente.

Impianti eolici in Italia ed in Europa

In Italia nel 2020 (elaborazione Arera su dati fonte Terna) circa il 41% dell’energia elettrica è stata prodotta da fonti rinnovabili, fra queste l’eolico incide per il 6,7%, una percentuale inferiore alla media dei paesi UE (a 27) che è del 14,3%, con diversi Paesi come Spagna, Germania, Portogallo. Lituania, Irlanda e Danimarca che registrano percentuali superiori al 20%.

In Italia al 2020 erano istallati poco meno di 5.800 impianti eolici, con un potenza prevalentemente concentrati nelle regioni meridionali, come evidenziato nelle mappe interattive che seguono, con i dati a livello regionale (fonte Terna 2020) e provinciale (fonte GSE 2019).

L'intelligenza artificiale applicata all'eolico

Un problema cruciale dell'eolico è la sua imprevedibilità. I venti sono un elemento che raramente è costante per lunghi periodi di tempo ed ovviamente ciò impedisce che le turbine possano lavorare alla massima capacità sempre. Perciò è necessario che questa energia venga immagazzinata e distribuita in un secondo momento quando richiesta.

Un soggetto imprenditoriale di particolare rilievo a livello mondiale, come Google - che ha scelto di investire know-how e risorse nel campo della produzione delle energie rinnovabili - ha deciso di operare nell'eolico per risolvere questo problema utilizzando l'intelligenza artificiale.

Attraverso le tecnologie di cui Google dispone, infatti, potrà essere possibile prevedere in modo più efficiente la produzione di energia derivante dal vento e immagazzinarla di conseguenza nei momenti corretti.

Google e DeepMind, aziende di proprietà del gruppo Alphabet, vogliono creare un sistema che sfrutta l'intelligenza artificiale in grado di prevedere il comportamento del vento con largo anticipo per gestire al meglio l'energia immagazzinata.

Questo sistema di machine learning potrebbe definire un sistema in grado di prevedere con 36 ore di anticipo quanta energia elettrica verrà prodotta. Data la produzione, il sistema è in grado anche di capire quando è meglio erogare l'energia prodotta alla linea generale.

Questo sistema non andrà a produrre più energia elettrica, ma rendendola più prevedibile e programmabile, diventa più facile gestire i picchi di richiesta elettrica durante la giornata.

L'algoritmo è ancora in fase di sperimentazione e per natura richiede un periodo di machine learning in cui il sistema diventa più "intelligente". Secondo i dati ufficiali però dovrebbe garantire un aumento del valore dell'energia eolica di  circa il 20% rispetto allo scenario classico. Per il momento questo sistema è già stato adottato da alcuni parchi eolici negli USA, però la volontà del colosso della Silicon Valley è quello di estenderlo a tutti i parchi eolici mondiali.

Questo sistema potrà successivamente essere usato anche per definire i migliori luoghi per installare i nuovi parchi eolici, per rendere più convenienti gli investimenti iniziali e aumentare l'utilizzo.

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: