Ambiente Mobilità

I 20 capoluoghi di regione alla prova della città di prossimità

Nel precedente articolo Città dei 15 minuti: la situazione in 111 capoluoghi di provincia abbiamo visto i dati relativi ai 111 comuni italiani capoluogo di provincia rilevati dal 15 minuti City Index realizzato da EnelX, con il supporto scientifico dell’Università di Firenze.

Ho Si tratta di Un indice al servizio dei comuni per realizzare davvero la città dei 15 minuti in Italia. Una città che assicuri una migliore qualità della vita grazie al tempo che si risparmia negli spostamenti e alla maggiore funzionalità dello spazio urbano in cui si vive, che riduce lo stress e incoraggia il movimento.

Come abbiamo visto nell’articolo La città dei quindici minuti l’idea di questa città a misura d’uomo e di donna, il lavoro svolto da EnelX tiene conto di vari studi di “crono urbanismo” presenti in letteratura e analizzati nel “Driving Urban Transitions to a Sustainable Future” (DUT) della Joint Programming Initiative della Commissione Europea.  

Nell’articolo sui capoluoghi di provincia abbiamo visto la situazione relativa all’indice sintetico ed a due dimensioni: “Ambiente” e “Mobilità dolce”. In questo articolo circoscriviamo invece l’analisi ai 20 comuni capoluogo di regione, ma la estendiamo a tutte le 13 dimensioni prese in considerazione dal 15 minuti City Index di EnelX: Ambiente, Economia, Mobilità Veloce, Mobilità Dolce, Abitazioni, Salute, Alimentari, Istruzione, Uffici Pubblici, Sicurezza, Cultura e culti, Intrattenimento, Sport.

mappa del centro Nord Italia con evidenziato il 15 minuti City Index per i comuni

Lo strumento è disponibile – in modo del tutto gratuito – su Enel X Yourban (https://www.enelx.com/it/it/istituzioni/sostenibilita/15-minutes-city-index), il portale di Enel X riservato alla Pubblica Amministrazione, dove è possibile navigare per comune e per micro-distretto (700 x 700m). 

E’ anche possibile anche richiedere a yourban@enel.com – come ha fatto Ambientenonsolo – per finalità di ricerca e/o divulgative un accesso allo strumento, accesso limitato nel tempo e senza la possibilità di scaricare i dati.

Sulle modalità di composizione e di calcolo dell’indice vedi l’articolo Un indice al servizio dei comuni per realizzare davvero la città dei 15 minuti in Italia.

I 20 comuni capoluogo di regione

Per analizzare i dati del 15 minuti City Index abbiamo considerato i 20 capoluoghi di regione, nei quali vivono quasi 10 milioni di abitanti, in relazione a tutte e tredici le dimensioni che concorrono a determinare l’indice riepilogativo, la loro collocazione geografica e la loro dimensione, come indicati nelle seguenti tabelle.

Ricordiamo che l'indice e le varie dimensioni sono fornite come "punteggio", in percentuale da 0 a 100%. Il punteggio è stato definito dall’analisi dei servizi e infrastrutture presenti messe confronto con la popolazione del distretto, le linee guida e normative italiane/internazionali rilevanti.

E' poi disponibile il "livello" - da 1 a 5 [1 critico, 2 insufficiente, 3 sufficiente, 4 abbastanza buono, 5 buono] - per consentire un’analisi comparativa a livello nazionale.

Vediamo ora le sottodimensioni che contribuiscono a determinare le singole dimensioni (per approfondire metodologia vedi: https://www.snap4city.org/drupal/sites/default/files/files/computing15minCityIndex_ICCSA_v0-3.pdf)

  • Abitazioni: costo medio acquisto immobili residenziali, costo medio locazione immobili residenziali;
  • Alimentari: piccola distribuzione; mercati, e supermercati;
  • Ambiente: qualità dell'aria, emissioni di CO2, inquinamento acustico, produzione di rifiuti urbani, perdite idriche, aree verdi urbane;
  • Cultura e culti: musei e luoghi di cultura, biblioteche, luoghi di culto;
  • Economia: reddito medio, indice di occupazione, numero aziende, connettività banda larga; acquisto/locazione immobili commerciali;
  • Intrattenimento: teatri e cinema, parchi, arredo urbano, altri servizi di intrattenimento, ristoranti ed enoteche;
  • Istruzione: Scuole arte e musica, università, asili elementari medie e superiori, altri istituti;
  • Mobilità dolce: aree pedonali, piste ciclabili, parcheggi bici, negozi e altri servizi per la mobilità dolce;
  • Mobilità veloce: fermate trasporto publbico locale, stazioni ferroviarie, aeroporti, porti e imbarchi traghetti, stazioni di ricarica veicoli elettrici, parcheggi, distributori benzina;
  • Salute: ospedali, farmacie, consultori Asl e altri servizi socio-sanitari,
  • Sicurezza: sicurezza civile, sicurezza militare, polizia municipale;
  • Sport: palestre, piscine, altri servizi e impianti sportivi;
  • Uffici pubblici: amministrazioni nazionali, amministrazioni locali.

Ricordiamo che la finalità di questo indice e delle sue sotto-dimensioni è quello di aiutarci a capire quanto le nostre città sono in condizioni più o meno vicine all'idea di città di prossimità, e cioé offrono ai propri abitanti una serie di servizi necessari ad una distanza percorribile in meno di un quarto d'ora.

Ogni amministratore / funzionario delle amministrazioni comunali dovrebbe consultare questa mappa ed i dati relativi alla propria realtà che costituiscono un prezioso "cruscotto" per "leggere" la situazione attuale e per definire progettualità innovative. Non ci stanchiamo di ripetere sempre che le scelte debbono sempre partire dalla conoscenza dei dati, e in questo caso i dati raccolti e resi disponibili in modo sintetico e comprensibile sono davvero tanti.

Esaminando i dati, emerge che l'indice riepilogativo per i comuni capoluogo di regione è quasi ovunque a liveello "buono", solamente in tre casi si ferma appena ad un gradino inferiore come "abbastanza buono", si tratta dei comuni di Catanzaro, L'Aquila e Perugia.

Prendendo in considerazione anche il punteggio, per quanto riguarda l'indice sintetico, registrano valori più elevati grandi città del centro-nord, come Milano e Torino, dotate di una notevole presenza di servizi e anche di sistemi di mobilità efficienti. Seguono quindi città medio-grandi come Bologna e Firenze che normalmente sono considerate città più "vivibili".

Per quanto riguarda le singole 13 dimensioni è possibile ordinare nella tabella precedente per ciascuna colonna e quindi sono agevoli alcune considerazioni.

Per quattro dimensioni, Alimentari, Intrattenimento, Istruzione e Mobilità veloce tutte le città si collocano al livello "buono", ed anche per "Cultura e culti" una sola città - Catanzaro - registra un livello appena inferiore di "abbastanza buono".

La dimensione più critica è quella relativa alla qualità dell' "Ambiente" per la quale sono le grandi città del nord, in primis Milano e Torino a segnare dati non positivi, mentre le città di dimensioni medie e piccole del sud mostrano almeno una situazione da questo punto di vista migliore.

Riguardo al fattore "Abitazioni" spiccano, in negativo, le grandi città d'arte (Venezia, Firenze e Roma) nelle quali, evidentemente, gli importanti flussi turistici influiscono sul prezzo degli immobili.

L'economia è uno degli ambiti in cui le differenze sono più accentuate fra città in buona condizione come Milano, Torino e Firenze e città più deficitarie, che non ti aspetteresti, come Venezia, Cagliari, Aosta e Trento.

Ancora di più marcate le differenze per quanto riguarda la Mobilità dolce per la quale spiccano in positivo Bologna, Firenze e Torino e in negativo Catanzaro, L'Aquila e Napoli.

Buon livello generalizzato dell'offerta di servizi sanitari, ad eccezione dell'Aquila, Perugia, Catanzaro e Trento.

Situazione di ottimo livello generalizzato per l'aspetto della Sicurezza, con l'eccezione di Perugia.

Invece per i servizi sportivi, si distinguono in negativo solamente Potenza, Catanzaro e L'Aquila.

Infine la disponibilità di uffici pubblici è elevata ovunque, con un piccolo deficit a Perugia.

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