Rifiuti

In Italia ogni anno si sprecano sette miliardi di contenitori per bevande

Ogni anno oltre sette miliardi di contenitori per bevande sfuggono in Italia al riciclo
per finire dispersi nell’ambiente o smaltiti con il rifiuto indifferenziato.
Lo rileva l’Associazione Comuni Virtuosi sulla base dei dati del Rapporto What a Waste
curato dalla piattaforma europea no profit Reloop.

Recentemente è stato diffuso a livello internazionale il rapporto What a Waste curato dalla piattaforma europea no profit Reloop.

Il rapporto mette in evidenza che oltre 41 miliardi di contenitori di bevande tra bottiglie in plastica, vetro e lattine sfuggono al riciclo ogni anno nei paesi dell’UE, per finire sprecati in inceneritori e discariche, o peggio dispersi nell’ambiente, possono arrivare, quindi, attraverso i corsi d’acqua sino ai mari.

119 contenitori di bevande sprecati a livello pro capite in Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese l’Associazione Comuni Virtuosi evidenzia come i dati siano veramente eclatanti, visto che si parla di sette miliardi di contenitori all’anno, che, rapportati a livello pro capite indicano 119 contenitori “buttati via” in media da ogni italiano: 98 bottiglie in PET, 12 bottiglie in vetro e 9 lattine.

Gli obietti UE

Tra gli obiettivi delle quattro direttive del “pacchetto economia circolare”, entrate in vigore il 4 luglio 2018, è previsto il riciclo entro il 2025 per almeno il 55% dei rifiuti urbani (60% entro il 2030 e 65% entro il 2035) . Il 65% degli imballaggi dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030, con distinzioni fra le varie tipologie di materiali.

Entro il 2025Entro il 2030
Tutti i tipi d’imballaggio65%70%
Plastica50%55%
Legno25%30%
Metalli ferrosi70%80%
Alluminio50%60%
Vetro70%75%
Carta e cartone75%85%

Per i contenitori per bevande in PET la direttiva europea 2019/904 sulle plastiche monouso (SUP) ha introdotto l’obiettivo di intercettazione e riciclo del 77% al 2025 e del 90% al 2029.

Il sistema di vuoto a rendere con bottiglie ricaricabili

L’Associazione dei Comuni virtuosi, che partecipa alla piattaforma Reloop, ha colto l’occasione della presentazione di questi dati per sottolineare come questi indichino chiaramente ai decisori politici la strada da percorrere e li invitano a prendere in seria considerazione gli impatti positivi dei sistemi di deposito cauzionali finalizzati al riciclo e al riuso (vuoto a rendere con bottiglie ricaricabili – Deposit Return System DRS).

Questi sistemi, infatti, permettono di ridurre drasticamente lo spreco di risorse che impatta negativamente sul clima. L’incentivo economico abbinato alla restituzione del contenitore da parte del consumatore – che recupera così l’importo della cauzione inclusa nel costo della bevanda – permette di intercettare (secondo l’esperienza dei Paesi nei quali questo sistema è operante) oltre il 90% dei contenitori immessi al consumo.

Le performance di successo dei paesi, prevalentemente nel nord Europa, dove i sistemi di deposito sono in vigore da tempo sono caratterizzate infatti da tassi di raccolta media del 91% per gli imballaggi di bevande immessi sul mercato. Paesi che hanno implementato un DRS in tempi più recenti come la Lituania, dimostrano inoltre che è possibile raggiungere questi risultati di intercettazione media in tempi brevissimi.

Secondo l’Associazione, se l’Italia adottasse un DRS con le performance medie di riciclo dei sistemi di deposito attivi in Europa ridurrebbe del 75% lo spreco di imballaggi per bevande. I 7 miliardi di contenitori che sfuggono al riciclo si ridurrebbero a 1,7 miliardi con una quota media pro capite di 29 contenitori. La riduzione più consistente si avrebbe per le bottiglie in PET che dai quasi 5 miliardi di unità non riciclate, scenderebbe a 974 milioni. Ovvero da quasi 100 bottiglie sprecate pro capite a sole 16.


Il rapporto What we Waste


Chi è l’associazione Comuni virtuosi?

L’associazione Comuni virtuosi, nata nel maggio del 2005, su iniziativa di quattro comuni: Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE), è una rete di Enti locali, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini.

Chi è Reloop?

Reloop è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riunisce industria, governo e ONG che condividono la visione di una economia circolare globale, un sistema in cui le risorse vengono mantenute in uso continuo e gli sprechi e l’inquinamento vengono eliminati. 

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