Cambiamento climatico Gas serra

A febbraio e marzo una media mensile intorno a 419 ppm di anidride carbonica in atmosfera

La concentrazione di gas climalteranti nell’atmosfera continua a crescere. La concentrazione di CO2 nell’atmosfera ha superato le 400 parti per milione nel 2015. Appena cinque anni più tardi abbiamo superato le 410 ppm. Si tratta di un valore superiore di una volta e mezzo rispetto ai livelli pre-industriali.

Secondo il WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) la “vita” dell’anidride carbonica è particolarmente lunga: “Il riscaldamento che deriverà dai gas dispersi oggi perdurerà per decenni, anche se il mondo dovesse azzerare rapidamente le emissioni nette”. Con tutto ciò che ne conseguirà in termini di fusione dei ghiacci polari, aumento del livello dei mari, inondazioni, fenomeni meteorologici estremie acidificazione degli oceani.

I dati dell’osservatorio del NOAA di Mauna Loa, Hawaii, costituiscono la fonte di misurazioni dirette del CO2 in atmosfera con dati che vanno più indietro nel tempo.

Nel grafico a sinistra sono indicati i valori relativi agli ultimi cinque anni, mentre nel grafico a destra è rappresentata l’intera serie storica disponibile.

Ogni media mensile è la media delle medie orarie giornaliere. Le linee rosse e i simboli rappresentano i valori medi mensili. Le linee nere rappresentano lo stesso, dopo la correzione per il ciclo stagionale medio. L’ultimo anno di dati è ancora preliminare, in attesa di ricalibrazioni dei gas di riferimento e di altri controlli di qualità.

A febbraio 2022 la media mensile ha superato la misura di 419 parti per milione, e nelle medie giornaliere di fine marzo si sono raggiunte anche le 421 ppm raggiungendo una media mensile vicina a 419 ppm.

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