Cambiamento climatico COP26 WMO

La crisi climatica è qui ed ora: i dati confermano che l’ultimo decennio (2010-2019) è stato il più caldo mai registrato 

I dati annuali sulla temperatura globale per il 2019 confermano che l’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato. I dati mostrano anche che gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi della serie di 170 anni.

Il 2019 è il secondo anno più caldo per le temperature globali annuali che sono state rilevate dal 1850. Solo il 2016 è stato più caldo. E’ la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati inglesi del Met Office Hadley Centre e del Centro Nazionale per le Scienze Atmosferiche del Regno Unito che producono il set di dati Hadcrut4, che viene utilizzato per stimare la temperatura globale.

La serie di temperature globali Hadcrut4 mostra che la media per l’intero 2019 è stata di 1,05°C +- 0,1 sopra i livelli pre-industriali, considerati come la media nel periodo 1850-1900.

Il set di dati della temperatura globale Hadcrut4 comprende molti milioni di misurazioni della temperatura dell’aria e della superficie marina effettuate in tutto il mondo, da tutti i continenti e da tutti gli oceani. Le variazioni regionali di temperatura sono esse stesse informative nella comprensione dei meccanismi che causano il riscaldamento in risposta al continuo accumulo di gas a effetto serra nell’atmosfera.

Anche le americane NASA e NOAA e l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO) hanno pubblicato le loro stime della temperatura media globale per il 2019. Tutti e tre i dataset (NASA, NOAA e Hadcrut4) concordano sul fatto che gli ultimi cinque anni sono stati i cinque anni più caldi dall’inizio delle rilevazioni globali. La NASA, la NOAA e il WMO hanno posizionato il 2019 come il secondo anno più caldo dal 1850.

Gli scienziati del Met Office Hadley Centre hanno sottolineato come “Ogni decennio degli anni ’80 è stato successivamente più caldo di tutti i decenni che sono venuti prima. Il 2019 conclude il più caldo decennio dei “cardinali” (quelli che durano 0-9 anni) in documenti che risalgono alla metà del XIX secolo. (…) Mentre ci aspettiamo che le temperature medie globali continuino ad aumentare in generale, non ci aspettiamo di vedere aumenti anno su anno a causa dell’influenza della variabilità naturale nel sistema climatico.”

“Sebbene sappiamo che le attività umane stanno riscaldando il mondo, è importante misurare questo riscaldamento nel modo più accurato possibile. E’ ragionevolmente evidente che il mondo si sia riscaldato di circa 1,0° C dalla fine del diciannovesimo secolo perché diversi metodi di elaborazione della temperatura globale danno risultati molto simili.”

Il principale fattore che ha contribuito al riscaldamento negli ultimi 170 anni è l’influenza dell’uomo sul clima derivante dall’aumento dei gas serra presenti nell’atmosfera. Gli effetti dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo non sono limitati alla temperatura superficiale. Il riscaldamento del sistema climatico è visto attraverso una serie di indicatori climatici che costruiscono un quadro olistico del cambiamento al di fuori delle nostre aspettative dalla variabilità naturale attraverso la terra, l’atmosfera, gli oceani e il ghiaccio.

La COP26 in corso in questi giorni costituisce il momento nel quale i governi mondiali devono assumere decisioni coraggiose per intraprendere azioni incisive da attuare da subito per attuare effettivamente gli Accordi di Parigi e scongiurare il pericolo di arrivare ad i punti di non ritorno del cambiamento climatico.

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