Ambiente Dissesto idrogeologico Ispra pericolosità idraulica Toscana

Le aree a rischio elevato di alluvioni in Toscana interessano il 7,4% del territorio

Abbiamo visto nel precedente articolo Quasi 2milioni e mezzo di persone vivono in aree a rischio elevato di alluvione in Italia i dati regionali e nazionali aggiornati al 2020 delle aree a pericolosità idraulica, cioé a rischio alluvione, e con esse la popolazione, gli edifici, le imprese, i beni culturali che sarebbero coinvolti in tali eventi. Nell’articolo In quasi 400 comuni italiani le aree a rischio alluvione elevato sono più di un quarto del territorio abbiamo visto le stesse informazioni per le oltre 100 province e quasi 8mila comuni italiani,

Si tratta dei dati recentemente presentati da Ispra, contenuti nel Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia e pubblicati nella piattaforma Idrogeo in formato aperto.

Vediamo ora i dati di dettaglio la situazione per quanto riguarda la Toscana

Ricordiamo che la Direttiva alluvioni richiede (art.6) che siano redatte, mappe di pericolosità che contengono la perimetrazione delle aree che potrebbero essere interessate da alluvioni secondo tre scenari di probabilità (ovvero di pericolosità): 

  • scarsa probabilità (LPH), di alluvioni o scenari di eventi estremi; tempo di ritorno maggiore di 200 anni;
  • media probabilità (MPH), alluvioni poco frequenti: tempo di ritorno fra 100 e 200 anni; 
  • elevata probabilità (HPH), alluvioni frequenti: tempo di ritorno fra 20 e 50 anni. 

D’altra parte il cambiamento climatico fa sì che in realtà il tempo di ritorno di eventi estremi stanno rapidamente cambiando e quindi incidono ed incideranno sempre più sull’estensione delle aree con livelli di pericolosità maggiore.

In Toscana risulta in aree a pericolosità elevata di alluvione il 7,4% del territorio, pari a 1.413 kmq, e sono quindi a rischio oltre 270mila persone, quasi 68mila edifici, 29mila imprese e quasi 1.400 beni culturali.

Nella mappa interattiva che segue cliccando sul singolo comune sono visibili i dati per ciascuna classe di rischio relativamente alla superficie di territorio, popolazione, edifici, imprese e beni culturali.

A livello provinciale Grosseto e Pisa sono le realtà che hanno una maggiore superficie del proprio territorio a rischio elevato di alluvioni.

I capoluoghi delle due province sono anche le realtà comunali con la maggior estensione di territorio in area a pericolosità alluvione elevata. Seguono altri due comuni del Grossetano: Orbetello e Castiglione della Pescaia. Nella tabella con i dati comunali è possibile visualizzare i dati di tutti i comuni toscani inserendo il nome di quello che interessa nell’apposito campo.

In termini di popolazione che vive in aree a rischio elevato di alluvione, svetta Firenze, seguita da Pisa e Pistoia. Nella città metropolitana sono più di 60mila le persone in area a rischio elevato di alluvione, nelle due province invece sono circa 40 mila.

I due comuni invece con più popolazione in aree a rischio esondazione sono Pisa e Prato, entrambe con più di 20mila persone interessate.

Invece per quanto riguarda gli edifici a rischio è la provincia di Lucca a guidare la “classifica” con oltre 12mila, seguita da Pistoia e Pisa con più di diecimila.

Fra i comuni troviamo nell’ordine Prato, Pisa e Pistoia, tutti e tre intorno ai 5mila edifici a rischio.

Per quanto riguarda le imprese sono la città metropolitana di Firenze e la provincia di Pisa quelle con un maggior numero di situazioni a rischio elevato, oltre 5mila.

Fra i comuni invece sono quelli di Pisa e Prato, rispettivamente con oltre 3.500 imprese e più di 2mila a guidare le situazioni più a rischio alluvione.

Infine, per quanto riguarda i beni culturali la provincia di Pisa è nettamente quella con un maggior numero di realtà a rischio elevato, seguita a distanza da Firenze. Analoga la situazione anche a livello comunale, sono le due città capoluogo ad avere più beni culturali in zone a pericolosità alluvione elevata.

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