Ambiente

Le associazioni ambientaliste scrivono ai parlamentari europei sugli standard emissivi di auto e furgoni nuovi

L’11 maggio la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo voterà sulla revisione del Regolamento 631/2019 in materia di Standard di CO2 per auto e furgoni nuovi.

ll Regolamento in discussione costituisce il principale strumento per guidare la decarbonizzazione del settore del trasporto stradale europeo e i primi segnali della sua efficacia si iniziano a vedere. Nel 2021 lʼentrata in vigore dei target sul 100% delle flotte di veicoli nuovi ha spinto i costruttori a vendere quote di veicoli plug-in (veicoli elettrici puri e ibridi plug-in) sempre maggiori, raggiungendo il 18% a livello europeo e inducendo un calo senza precedenti nelle emissioni di CO2 delle nuove autovetture, circa il 20% in meno rispetto al 2019. Favorire una più rapida diffusione dei veicoli a zero emissioni, rendendoli accessibili a tutti i cittadini e le cittadine europee, deve essere la priorità della normativa per raggiungere gli obiettivi fissati dal Green Deal Europeo e dal pacchetto Fit for 55 ad esso funzionale.

Le principali associazioni ambientaliste italiane che fanno parte del coordinamento europeo “Transport & Environment” evidenziano: “come anche ulteriormente confermato dal recentissimo rapporto  Decarbonizzare i trasporti, Evidenze scientifiche e proposte di policy, presentato dal Ministero italiano per la Mobilità e le Infrastrutture Sostenibili (MIMS), il veicolo elettrico rappresenta ad oggi la tecnologia più efficiente, matura e sostenibile che abbiamo a disposizione per la decarbonizzazione del parco veicolare privato europeo ed è necessario ed urgente procedere in questa direzione.”

Per questo, con una lettera sottoscritta dai loro vertici (Veronica Aneris, Direttrice Italia Transport & Environment; Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia; Stefano Ciafani, Presidente Nazionale Legambiente; Anna Gerometta, Presidente Cittadini per lʼAria Onlus;  Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo Greenpeace Italia; Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico Kyoto Club) hanno chiesto ai parlamentari europei del nostro Paese, in occasione di questa espressione di voto particolarmente importante di:

  • supportare la proposta della Commissione Europea, che prevede che dal 2035 in poi solo le auto ed i furgoni ad emissioni zero possano essere immessi sul mercato;
  • supportare una maggiore ambizione degli obiettivi per il 2025 ed il 2030, e aggiungere un nuovo obiettivo intermedio per il 2027;
  • supportare lʼesclusione di crediti per la CO2 per carburanti alternativi e sintetici.

Nella lettera una nota specifica che Greenpeace sostiene che il phase-out UE debba essere effettuato al 2028. 

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