#NetZero2030

Le città a impatto climatico zero: strategie e politiche

In un precedente articolo avevamo visto come gli esperti della Struttura Transizione Ecologica della Mobilità e delle Infrastrutture (STEMI) del già Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) avevano pubblicato il rapporto “La decarbonizzazione dei trasporti – Evidenze scientifiche e proposte di policy”.

La STEMI – istituita con decreto n. 504 del 10 dicembre 2021 dall’allora Ministro Enrico Giovannini – ha il compito di elaborare indicazioni di policy per la transizione ecologica della mobilità e delle infrastrutture, anche alla luce dell’attuale discussione in sede di Consiglio europeo del Pacchetto Fit for 55 presentato dalla Commissione europea in attuazione della strategia del Green Deal.

Prima dell’insediamento della nuova compagine governativa, il MIMS (ora di nuovo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha pubblicato un nuovo rapporto curato dalla STEMI, Le città a impatto climatico zero: strategie e politiche, dedicato alle nove città #NetZero2030 alle quali come Ambientenonsolo abbiamo dedicato una serie di articoli. Articoli consultati anche dai curatori del rapporto che in più parti di esso citano e ripropongono i dati da noi elaborati. Cogliamo l’occasione per ringraziarli di tale attenzione.

Il Ministro Giovannini presentando il rapporto ha sottolineato come le città hanno un ruolo cruciale nel processo di decarbonizzazione e questo Rapporto rappresenta un contributo importante per le amministrazioni chiamate a definire politiche e soluzioni concrete a livello urbano. Le nove città italiane (Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino) selezionate dalla Commissione europea tra le 100 partecipanti alla Missione di Horizon Europe “Climate-neutral and smart cities”, essendosi impegnate a raggiungere la neutralità climatica già entro il 2030, rappresentano dei veri e propri laboratori per individuare soluzioni innovative.

Le città hanno un ruolo fondamentale nella sfida della decarbonizzazione. Pur coprendo nell’Unione europea soltanto il 4% del territorio, rappresentano il luogo di abitazione del 75% delle persone, consumano il 65-70% dell’energia, contribuendo in misura analoga alle emissioni climalteranti. In Italia, edifici e trasporti producono tra il 70% e il 90% delle emissioni totali di gas serra generate nelle aree urbane che, insieme ad altri inquinanti, causano gravi danni alla salute e circa 60.000 morti premature ogni anno.

Il nostro Paese è in cima alla classifica dell’Unione europea per densità di mezzi di trasporto a motore, con una media di 627 automobili e 140 motocicli ogni 1.000 abitanti, ha un parco circolante con un’età media di circa 12 anni e ancora troppo pochi mezzi a zero emissioni. Per quanto riguarda gli edifici, circa un terzo del patrimonio edilizio nazionale si colloca nella classe di prestazione energetica peggiore. 

A partire da un’analisi della situazione attuale, il Rapporto fornisce alle amministrazioni locali un quadro delle scelte di policy finalizzate alla decarbonizzazione, individuando i settori su cui intervenire per raggiungere gli obiettivi climatici europei di riduzione al 2030 del 55% delle emissioni e di azzeramento delle stesse nel 2050 (2030 per le nove città selezionate), rendendo al contempo le città più resilienti ai cambiamenti climatici.

In particolare, il Rapporto illustra le possibilità tecnologiche e le migliori pratiche internazionali per rendere sostenibili la mobilità urbana e gli edifici (inclusa la produzione di energia rinnovabile nelle città), puntando sule infrastrutture verdi e le acque urbane, dato il ruolo che rivestono per la mitigazione, l’adattamento e la prevenzione dei rischi, la salute e il benessere dei cittadini.

Inoltre, vengono valutate le strategie orientate a generare un cambiamento nelle scelte di famiglie e operatori economici, e le tecnologie digitali da mettere al servizio della decarbonizzazione e dell’adattamento al cambiamento climatico.

Infine, il Rapporto analizza gli strumenti finanziari per supportare gli investimenti proposti e le modalità di misurazione e monitoraggio dell’applicazione e dei risultati delle scelte politiche, in modo da garantire efficacia e trasparenza delle decisioni prese.  

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