Clean Cities Kyoto Club Mobilità Mobilità condivisa Mobilità dolce (ciclabile e pedonale) tram e metropolitane Trasporto privato (auto e moto) Trasporto pubblico

Mobilitaria 2023

Il 24 maggio presso la sede del CNR a Roma è stato presentato il 6° Rapporto Mobilitaria 2023 che è stato elaborato, come di consueto, da Kyoto Club insieme al CNR – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico: presenta valutazioni e dati disponibili relativi all’anno 2022 (o anni precedenti). [vedi registrazione video della giornata].

Quest’anno ho contribuito a curare la stesura del Rapporto (di cui sono uno dei curatori) con particolare riferimento ai capitoli:

  • Investimenti per la mobilità sostenibile (2021-2022): PNRR e non solo;
  • 2020-2030,verso città a zero emissioni ed a mobilità sostenibile: la distanza fra la realtà di oggi e gli obiettivi futuri;
  • Cosa prevedono i PUMS per la mobilità sostenibile nelle 14 grandi città italiane;
  • la parte delle schede città dedicata a “Valutazione degli obiettiivi di sostenibilit del PUMS”.

Il 2022 è stato ancora un anno di transizione, dopo il biennio 2020-2021 caratterizzato dalla fase acuta della pandemia Covid-19. La mobilità urbana è ripresa in larga misura, ma il trasporto pubblico ancora registra difficoltà a riprendersi, dopo la drastica riduzione dei passeggeri trasportati a causa delle limitazioni introdotte per contenere il contagio.

Certamente l’auto è rimasta protagonista degli spostamenti urbani, anche se non ha ancora raggiunto in modo esteso i livelli 2019 a causa di lavoro agile e smart working. Allo stesso modo la mobilità attiva a piedi ed in bicicletta – che ha avuto un autentico sviluppo negli anni della pandemia con la mobilità di prossimità – ne va verificata la quota modale e se persisterà a crescere negli anni a venire.

Questo contesto di transizione costituisce un elemento di preoccupazione, perché ai necessari obiettivi per ridurre inquinamento, congestione ed incidentalità e mortalità sulle strade, si sono aggiunti con urgenza gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e città a zero emissioni da raggiungere entro il 2050.

La decarbonizzazione nel trasporto si accompagna alla riduzione delle emissioni inquinanti, che, nonostante i miglioramenti, registrano ancora nel nostro Paese livelli nettamente superiori a quelli raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della sanitò per tutelare la salute umana.

La registrazione dell’evento

Il Rapporto affronta questi temi in modo dettagliato attraverso i seguenti approfondimenti:

  • Analisi e proposte di Kyoto Club e CNR IIA per la mobilità sostenibile e la decarbonizzazione verso città a zero emissioni. Sono illustrate ed analizzate le misure nazionali 2022 per finanziare interventi a favore della mobilità sostenibile previsti dal PNRR, dal PNC, dai fondi FSC e dalle leggi di bilancio 2022 e 2023, nonché le novità in termini normativi nel campo della mobilità. Da questa valutazione emergono le proposte per sostenere progetti e misure per la mobilità sostenibile, la sicurezza sulle nostre strade con la città 30, per la realizzazione di investimenti per reti tramviarie, metropolitane e ciclovie urbane, per innovazioni tecnologiche.
  • Come sarà la nuova Direttiva Europea sulla qualità dell’aria e come impatterà sulle grandi città italiane la sua applicazione. Il 26 ottobre 2022 è stata pubblicata dalla Commissione Europea una proposta di nuova direttiva sulla qualità dell’aria, che fissa le norme di qualità dell’aria dell’UE per il 2030, avvicinandole agli orientamenti dell’Organizzazione mondiale della sanità e ponendole sulla traiettoria per raggiungere l’inquinamento atmosferico pari a zero al più tardi entro il 2050, in sinergia con gli sforzi per la neutralità climatica. Nel Rapporto si fa una analisi della nuova direttiva valutando quali città riusciranno a raggiungere con più facilità gli obiettivi in funzione dell’andamento della qualità dell’aria. Il quadro che emerge mostra che non tutte le città raggiungono ad oggi i limiti definiti dall’attuale normativa, mentre i limiti contenuti nella proposta di revisione della direttiva europea, risulteranno difficili da rispettare, se non si interviene sui sistemi di mobilità e sulle fonti di emissione.
  • 2020-2030, verso città a zero emissioni. Un’analisi sulla mobilità sostenibile nelle 14 grandi città e la distanza tra la realtà di oggi e gli obiettivi futuri da perseguire. Questo capitolo costituisce una vera novità del rapporto 2023: viene monitorata la situazione della mobilità nei 14 comuni capoluogo di città metropolitana su sette parametri (motorizzazione, mo- bilità attiva, trasporto pubblico, mobilità condivisa, emissioni di CO2, ripartizione modale, congestione del traffico) applicando il modello Driving forces, Pressures, State, Impacts, Responses – DPSIR – messo a punto dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) e da Eurostat. A seguire si individua il divario fra la situazione attuale e gli obiettivi di decarbonizzazione e raggiungimento di standard europei di mobilità sostenibile al 2030 nelle 14 città. Da questa innovativa analisi emerge la distanza (anche in termini percentuali) tra realtà ed obiettivi, che mette a confronto le 14 grandi città e le loro difficoltà a perseguire obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti, dei gas serra, di sicurezza stradale e target di mobilità sostenibile.
  • Un altro capitolo analizza le risposte dei PUMS per città a misura di mobilità sostenibile. Sono analizzati i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) approvati e/o adottati nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane e nelle stesse città metropolitane, riepilo- gando il quadro degli obiettivi a favore della mobilità sostenibile (trasporto pubblico, mobili- tà attiva, mobilità condivisa ed elettrica). Una analisi accurata, che rende chiara le intenzioni delle città per ridurre la congestione, per potenziare le reti del trasporto collettivo, ridurre le emissioni ed i gas serra dei veicoli pubblici e privati, per far crescere la mobilità attiva a piedi e di bicicletta, per estendere la sharing mobility, verificare la strategia per la logistica merci urbana.
  • Seguono cinque specifici contributi esterni, elaborati da esperti/e di cui due con focus europei ed altri approfondimenti sulle città sicura a misura delle persone.
    • Uno analizza le scelte europee per la decarbonizzazione dal Phase-out all’Euro 7 analizzando l’implementazione in Italia, le problematiche e le opportunità del settore tra- sporti, a cura di T&E Italia.
    • Il secondo è legato alla missione Ue per 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030 tra cui sono comprese nove città italiane: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino.
    • Un terzo espone le cinque strategie per una giusta transizione verso città a zero emissioni: schemi di rottamazione, trasporto pubblico più accessibile, centri di mobilità sostenibile nelle periferie, noleggio sociale dei veicoli elettrici, riduzione del costo di acquisto delle biciclette.
    • Un quarto propone una visione nuova per città più lente e sicure, allo scopo di ottenere la Città 30, da vivere e condividere in sicurezza, modificando anche il Codice della Strada ed esortando le città ad impegnarsi pe la rigenerazione dello spazio pubblico.
    • Il quinto contributo presenta un caso esemplare, Milano Città 30: un provvedimento per proteggere la vita delle persone, che può costituire un riferimento importante per molte realtà del nostro Paese.

La seconda parte del rapporto presenta 14 grandi realtà italiane, i capoluoghi di città metropolitana, in forma di schede semplici da comprendere. In ciascuna scheda vengono analizzate le caratteristiche demografiche e geografiche delle città come abitanti, estensione e densità abitativa. A questi si uniscono i dati relativi alle reti ciclabili ed alla mobilità condivisa, al servizio di trasporto pubblico locale e al parco circolante con analisi delle sue diverse declinazioni quali composizione per classe ambientale e per categorie di alimentazioni. Anche i dati sulla sicurezza stradale ven- gono sottolineati con i tassi di incidentalità e mortalità sulle strade per ogni comune, con le tendenze in atto. Sono anche analizzati i dati sulla ripartizione modale, sulle emissioni di CO2, sulle previsioni dei PUMS ed i finanziamenti previsti per la mobilità sostenibile. Per ogni città, infine, sono presenti i dati di qualità dell’aria dell’ambito comunale dell’ultima annualità e del trend delle precedenti annualità del periodo 2006-2022.

In prossimi articoli pubblicherò degli approfondimenti, con participare riferimento ai capitoli del volume che ho curato.

Gli atti del e convegno di Presentazione del Rapporto

Comunicato stampa – MobilitAria 2023

Allegato A – comunicato stampa MobilitAria 2023

Analisi dei dati sulla qualità dell’aria
Laura Tommasetti, CNR-IIA

Verso città a zero emissioni. I Piani Urbani della Mobilità Sostenibile delle grandi città a confronto
Marco Talluri, Kyoto Club

La nuova normativa europea sulla qualità dell’aria. Possibile impatto sulle città metropolitane
Cristina Leonardi, CNR-IIA

Air Quality. Revision of EU Rules – Funding
Guido de Wilt, European Commission Clean Air & Urban Policy Unit

Qualità dell’aria nelle nostre città cambio di passo cercasi:
Gaetano Settimo, Istituto Superiore di Sanità
Milena Orso Giacone, Regione Piemonte
Giorgio Cattani, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Video intervista a cura di CNR-IIA di Anna Donati

Video intervista a cura di CNR-IIA di Francesco Petracchini

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