Ambiente Nazioni Unite

Verso un trattato internazionale contro l’inquinamento da plastica

contenitori di plastica foto SNPA di Giovanni Musio

contenitori di plastica foto SNPA di Giovanni Musio

L’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente, riunitasi a Nairobi nel marzo scorso, ha convenuto di avviare negoziati su un accordo mondiale giuridicamente vincolante da presentare entro il 2024 per contrastare l’inquinamento da plastica, l’accordo dovrebbe affrontare l’intero ciclo di vita della plastica dalla progettazione, alla produzione e smaltimento.

I Capi di Stato, ministri dell’Ambiente e altri rappresentanti di 175 Nazioni hanno infatti approvato la risoluzione End Plastic Pollution: Towards an international legally binding instrument

Se non viene trattata correttamente, la plastica può essere una minaccia per la salute e l’ambiente. Ogni anno vengono prodotti circa 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma solo il 9% viene riciclato; la stragrande maggioranza si accumula nelle discariche o nell’ambiente naturale. Nel tempo questi materiali si disgregano in microplastiche che favoriscono la presenza di altri inquinanti nella catena alimentare umana, nei sistemi dell’acqua dolce e nell’aria.

Anche considerando tutti gli impegni, gli sforzi e le azioni che i paesi e le regioni mettono in campo oggi, se continueremo a mantenere lo status quo la riduzione della dispersione di plastica negli oceani a livello mondiale sarebbe limitata solo al 7% all’anno entro il 2040.

La diplomazia dell’UE ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire il sostegno della comunità mondiale riunitasi a Nairobi a questo accordo, che mira a ridurre e infine porre fine all’inquinamento da plastica in tutti gli ambienti. Intervenendo da Nairobi, il commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevičius ha sostenuto l’accordo affermando: “Attualmente circa 11 milioni di tonnellate di plastica entrano ogni anno negli oceani e, in assenza di una risposta internazionale efficace, questa cifra triplicherà nei prossimi 20 anni. Sono quindi lieto che, con il contributo dell’UE, la comunità mondiale abbia fatto un passo avanti oggi nella lotta contro l’inquinamento da plastica. Ci impegneremo attivamente nel dibattito per raggiungere un accordo giuridicamente vincolante che tenga conto di tutte le fasi del ciclo di vita della plastica, dalla progettazione dei prodotti ai rifiuti.” 

Tappe fondamentali verso un accordo mondiale sulla plastica 

Come indicato nel Green Deal europeo e nel piano d’azione per l’economia circolare, l’UE ha sottolineato la necessità di un approccio alla plastica circolare e basato sul ciclo di vita quale fondamento di un nuovo accordo mondiale giuridicamente vincolante. La soluzione risiede nella prevenzione, nella corretta progettazione e produzione della plastica e nel suo uso efficiente sotto il profilo delle risorse, e queste devono essere seguite da una corretta gestione quando questo materiale diventa un rifiuto. A Nairobi, il commissario europeo Sinkevičius ha indicato questo approccio come una priorità mondiale. (vedi strategia europea per la plastica)

L’UE e i suoi Stati membri ritengono che uno strumento mondiale debba promuovere l’azione a livello nazionale, regionale e mondiale e, in particolare, consentire ai paesi di adottare le proprie politiche di attuazione in funzione delle circostanze nazionali specifiche, applicando nel contempo un approccio circolare alla plastica.

Il futuro accordo potrebbe individuare ulteriori necessità in termini di norme e obiettivi misurabili e rafforzare il monitoraggio dell’inquinamento da plastica, compreso l’inquinamento marino da plastica, e la valutazione del loro impatto in tutti i comparti ambientali – il che consentirebbe di adeguare le misure, sia a livello nazionale che regionale.

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: