PFAS, pesticidi, nitrati, cloruro di vinile monomero e perclorati. Cinque parole che raccontano una realtà invisibile ma sempre più presente: quella della contaminazione chimica dell’acqua potabile.
Le associazioni francesi Générations Futures e Data for Good hanno pubblicato una mappa interattiva – disponibile su www.dansmoneau.fr – che permette a ogni cittadino di conoscere, rete per rete, quali sostanze inquinanti siano state rilevate nell’acqua del rubinetto in Francia metropolitana e nei territori d’oltremare.
L’iniziativa si basa sui dati ufficiali raccolti dalle Agenzie regionali della sanità (ARS) e resi pubblici in formato open data su data.gouv.fr. Le analisi coprono cinque categorie di inquinanti tra i più diffusi:

- i PFAS (“sostanze per- e polifluoroalchiliche”), noti anche come “inquinanti eterni” per la loro estrema persistenza nell’ambiente;
- i pesticidi e i loro prodotti di degradazione;
- i nitrati, derivanti principalmente dall’agricoltura intensiva;
- il cloruro di vinile monomero (CVM), sostanza cancerogena usata per produrre PVC;
- i perclorati, sali di derivazione militare impiegati nella fabbricazione di esplosivi e carburanti per razzi.
Una fotografia aggiornata della qualità dell’acqua
La mappa “tutti i contaminanti” mostra lo stato complessivo della qualità dell’acqua potabile rispetto a questi parametri, ma è anche possibile consultare mappe specifiche per ogni sostanza.
Le informazioni sono aggiornate ogni mese: i dati più recenti provengono dalle ultime analisi ufficiali condotte su ciascun parametro chimico. Le acque vengono classificate in base a due livelli di riferimento:
- le limiti di qualità fissate dalla normativa europea, oltre le quali l’acqua è dichiarata “non conforme”;
- le soglie sanitarie definite dalle autorità sanitarie francesi, il cui superamento può comportare rischi per la salute.
I risultati sono rappresentati con una legenda a colori:
- verde, per acque conformi e sicure;
- arancione, per superamenti di lieve entità che non comportano restrizioni al consumo;
- rosso, per situazioni in cui l’acqua è sconsigliata o vietata al consumo in tutto o in parte della popolazione.

Un quadro preoccupante nel Nord e nel bacino parigino
Secondo François Veillerette, portavoce di Générations Futures, “se la qualità dell’acqua è buona nella maggior parte del territorio, intere zone del bacino della Senna e del Nord della Francia superano regolarmente i limiti di sicurezza”.
Particolarmente critiche risultano alcune aree rurali dove si concentrano coltivazioni intensive e scarichi industriali, responsabili della diffusione di PFAS e nitrati nelle falde.
L’associazione chiede un rafforzamento del monitoraggio sanitario e una migliore protezione delle aree di captazione, oltre all’inclusione sistematica dei nuovi contaminanti emergenti nei controlli ufficiali.
Un modello di trasparenza ambientale
“Dans mon eau” non è solo una mappa: è un strumento di trasparenza e partecipazione. Ogni cittadino può verificare la situazione della propria rete idrica e accedere ai risultati ufficiali delle analisi più recenti.
Il progetto, aggiornato ogni mese, dimostra come la scienza dei dati e la partecipazione civica possano contribuire alla tutela di una risorsa vitale e spesso data per scontata: l’acqua che beviamo ogni giorno.
In sintesi: la mappa francese “Dans mon eau” rende visibili i dati sugli inquinanti chimici presenti nell’acqua potabile. Un’iniziativa di trasparenza ambientale che invita i cittadini e le istituzioni a non abbassare la guardia sulla sicurezza idrica e sanitaria.

