Edilizia sostenibile Enea Energia

Efficienza energetica: il patrimonio edilizio italiano diventa più moderno e sostenibile

Cresce l’efficienza energetica degli edifici italiani. Lo conferma il VI Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici 2025, redatto dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e dal Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, che fotografa uno scenario in miglioramento sia per il comparto residenziale che per quello non residenziale.

L’analisi – basata su 1,2 milioni di Attestati di Prestazione Energetica emessi nel 2024 e registrati nel Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica – mostra un progressivo spostamento del parco immobiliare verso le classi più performanti:

  • gli edifici residenziali in classe A4-B salgono al 20%;
  • quelli meno efficienti (classi F-G) scendono al 45,3%, in calo di oltre due punti percentuali rispetto al 2023;
  • nel settore non residenziale, le classi alte raggiungono il 20%, mentre quelle più energivore si riducono dal 40,9% al 30,9%.

Un patrimonio edilizio che cambia

Il miglioramento riguarda tutte le fasce d’età degli edifici. Le costruzioni più recenti (2016–2024) concentrano l’84% nelle classi A4-B, grazie ai requisiti introdotti dal Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015, mentre gli immobili anteriori al 1991 restano i più inefficienti. In media, il fabbisogno energetico globale per le abitazioni si riduce del 14%rispetto al periodo 1945-1976.

Nel settore non residenziale, i migliori risultati riguardano gli edifici scolastici e gli uffici pubblici, che rappresentano oltre il 50% del campione pubblico certificato. Le nuove costruzioni mostrano valori di emissioni di anidride carbonica inferiori a 5 kg per metro quadrato all’anno, segno della diffusione di tecnologie ad alta efficienza e fonti rinnovabili.

Attestati di Prestazione Energetica più affidabili e digitalizzazione dei dati

Un altro elemento di rilievo è l’aumento della qualità e coerenza dei dati energetici, grazie ai controlli semantici e di coerenza automatica sviluppati da ENEA e dal Comitato Termotecnico Italiano. I sistemi di verifica preventiva permettono di individuare errori di calcolo e incongruenze già in fase di redazione, migliorando la credibilità degli Attestati di Prestazione Energetica come strumento conoscitivo e di pianificazione.

Il Rapporto dedica ampio spazio alla digitalizzazione e interoperabilità delle banche dati energetiche, con due focus principali:

  • il Catasto Energetico Unico Nazionale, che integrerà i dati su impianti termici e Attestati di Prestazione Energetica per una gestione uniforme su scala regionale e nazionale;
  • il rinnovato Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici, che introduce strumenti innovativi come il Passaporto dell’Immobile e il Sistema Esperto per la Prestazione Energetica, pensati per guidare cittadini, tecnici e amministrazioni tra incentivi, costi e benefici ambientali.

Il punto di vista dei condomìni

Interessante anche il sondaggio condotto dal Comitato Termotecnico Italiano e da ENEA in collaborazione con l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, che ha coinvolto 1.500 amministratori di condominio:

  • il 76,7% riconosce l’importanza dell’efficienza energetica e degli Attestati di Prestazione Energetica come strumenti di valorizzazione del patrimonio;
  • tuttavia, l’81,5% segnala barriere economiche e il 47,4% ostacoli burocratici;
  • molti chiedono una maggiore chiarezza normativa e incentivi stabili per favorire la riqualificazione dei condomìni.

L’attestato di prestazione energetica come leva culturale e sociale

Come sottolineano i curatori del Rapporto, l’Attestato di Prestazione Energetica non è più solo un documento tecnico, ma uno strumento culturale e sociale: può orientare i cittadini verso scelte consapevoli, migliorare la trasparenza del mercato immobiliare e favorire la transizione energetica “dal basso”.

«La certificazione energetica è oggi una leva strategica per migliorare la qualità del costruito e accelerare la transizione energetica», afferma Giorgio Graditi, direttore generale dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

«Gli Attestati di Prestazione Energetica rappresentano uno strumento conoscitivo fondamentale per le politiche nazionali di efficienza e decarbonizzazione», aggiunge Antonio Panvini, direttore generale del Comitato Termotecnico Italiano.

Un’Italia più efficiente e più consapevole

L’edizione 2025 del Rapporto segna un passaggio importante: gli edifici italiani non solo consumano meno, ma sono anche meglio monitorati e più trasparenti. La sfida ora è consolidare questo trend, in vista della piena attuazione della nuova Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, che richiederà dati più precisi, controlli più rigorosi e strategie di riqualificazione su larga scala.

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