Dopo Our Planet e altri grandi successi della divulgazione naturalistica, nel 2021 Netflix ha proposto Breaking Boundaries: The Science of Our Planet, un documentario che ha l’ambizione di raccontare in maniera semplice e visiva uno dei concetti scientifici più importanti del nostro tempo: i confini planetari.
Guidato dalla voce di David Attenborough e dalle ricerche del climatologo svedese Johan Rockström, il documentario porta lo spettatore in un viaggio attraverso i nove limiti ecologici che definiscono la stabilità del sistema Terra. Superarli significa rischiare cambiamenti irreversibili: dalla perdita della biodiversità all’acidificazione degli oceani, dall’uso insostenibile del suolo al collasso climatico.
Il punto di forza del film sta nella chiarezza. Con mappe, animazioni e fotografie spettacolari, spiega concetti complessi rendendoli comprensibili anche a chi non ha familiarità con la scienza del clima. Non è solo un catalogo di problemi: mostra come le attività umane abbiano già oltrepassato diversi confini (clima, biodiversità, ciclo dell’azoto e del fosforo), e perché ciò rappresenti una minaccia per la sopravvivenza stessa delle società umane.
Ma Breaking Boundaries non si limita all’allarme. Dedica ampio spazio alle soluzioni, presentando tecnologie e pratiche già esistenti: energie rinnovabili, agricoltura rigenerativa, riduzione degli sprechi alimentari, protezione degli ecosistemi marini e terrestri. La forza del messaggio sta proprio nell’insistenza sul fatto che “sappiamo cosa fare”: non siamo di fronte a un destino inevitabile, ma a una scelta collettiva.
Dal punto di vista cinematografico, il documentario alterna grandi paesaggi naturali a testimonianze dirette degli scienziati, creando un equilibrio tra meraviglia e responsabilità. Alcuni critici hanno notato una certa linearità narrativa, ma questo è anche il pregio dell’opera: essere accessibile al grande pubblico senza perdere rigore.
Per Ambientenonsolo questo film rappresenta un’occasione preziosa: è materiale perfetto per connettere la comunicazione scientifica globale con i dibattiti locali su mobilità, energia e politiche urbane. Capire i confini planetari significa anche comprendere perché ridurre il traffico, investire in trasporto pubblico o aumentare le aree verdi non siano scelte marginali, ma tasselli di una strategia globale.
Guardare Breaking Boundaries è come aprire un atlante della Terra del XXI secolo: ci mostra i limiti che non possiamo superare e, allo stesso tempo, le strade ancora aperte per costruire un futuro vivibile.

