Il modo in cui i media raccontano la crisi climatica non è neutrale: linguaggi, immagini, cornici narrative e priorità giornalistiche contribuiscono a creare nell’opinione pubblica una percezione della crisi che può favorire o ostacolare l’azione collettiva. Questo è il cuore del webinar “Il clima nelle cornici dell’informazione: come raccontano la crisi climatica i media italiani”, un incontro formativo e riflessivo pubblicato su YouTube e promosso dall’Osservatorio di Pavia insieme a ENVI.info che si è svolto il 10 dicembre 2025.
Il video — una registrazione di circa 55 minuti disponibile online — affronta in modo critico il rapporto tra crisi climatica e informazione, con l’obiettivo di offrire strumenti di analisi sulle dinamiche con cui i media italiani raccontano il cambiamento climatico.
Un’informazione che può abilitare o frenare la transizione climatica
Uno dei messaggi principali del webinar è che non basta informare sulla crisi climatica: è fondamentale come la si racconta. Le cornici interpretative utilizzate dai media — ossia il modo in cui una notizia o un fenomeno vengono incorniciati — influenzano profondamente la comprensione pubblica del problema climatico, modulando convinzioni, percezioni di rischio e atteggiamenti di risposta.
Una copertura eccessivamente allarmistica può generare apocalitticismo e senso di impotenza, mentre un racconto troppo leggero rischia di minimizzare la portata delle emergenze in corso. Un approccio informativo equilibrato deve invece coniugare dati scientifici rigorosi, contestualizzazioni sociali ed economiche e una narrazione delle soluzioni concrete, mettendo in luce non solo rischi e impatti, ma anche risposte politico-tecnologiche e percorsi di adattamento e mitigazione.
Gli strumenti del racconto climatico
Nel video vengono affrontate diverse dimensioni chiave del rapporto media-crisi climatica, tra cui:
- La scelta delle parole e delle metafore: il lessico utilizzato nei titoli, nei lead e nei servizi può enfatizzare diversi aspetti del problema (catastrofe, responsabilità, opportunità di transizione) influenzando il tono generale del racconto.
- Il ruolo dei dati scientifici: l’uso e la spiegazione di indicatori climatici, scenari dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e proiezioni future devono essere presentati con chiarezza, senza deformazioni semplificanti o sensazionalistiche.
- La responsabilizzazione delle istituzioni e dei cittadini: un’informazione efficace non si limita alla cronaca degli eventi estremi, ma ricostruisce il quadro delle politiche pubbliche, dei negoziati climatici e delle iniziative di adattamento e mitigazione in atto a livello locale e globale.
Per una narrazione più consapevole
Il webinar invita giornalisti, comunicatori e studiosi a riflettere criticamente sui modelli di copertura adottati finora e a interrogarsi su come costruire una narrazione più produttiva e responsabile della crisi climatica. Ciò significa coniugare rigore editoriale e sensibilità sociale, per favorire una cittadinanza informata, consapevole dei rischi e capace di chiedere risposte politiche efficaci.
La discussione offerta nel video costituisce quindi un importante contributo per chiunque lavori nell’ambito della comunicazione ambientale e climatica, indicando la strada verso una informazione che non sia mera rappresentazione degli eventi, ma fattore di stimolo alla partecipazione e all’azione climatica.

