È disponibile la “Guida alla partecipazione locale verso una transizione ecologica giusta”, pubblicata da ATTIVANZA ETS, associazione del Terzo Settore che da anni diffonde strumenti di cittadinanza attiva e buone pratiche per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali.
Perché una guida oggi
Il contesto è drammatico: piogge violente, siccità, inondazioni, ondate di calore stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese, mentre inquinamento e perdita di biodiversità compromettono salute e sistemi alimentari. Non si tratta di fatalità: sono il risultato dei nostri modelli di produzione e consumo, dei trasporti inquinanti e della cementificazione selvaggia.
La Guida parte da questa constatazione per proporre un percorso di responsabilità condivisa: enti locali, imprese e cittadini sono chiamati a fare la loro parte. I Comuni dovranno rafforzare i piani di adattamento climatico e sicurezza idrogeologica, le imprese accelerare la decarbonizzazione e l’economia circolare, mentre le comunità devono diventare protagoniste di stili di vita più sostenibili e solidali.
I contenuti della Guida
La pubblicazione si presenta come un vademecum operativo per gruppi locali, associazioni, scuole e amministrazioni che vogliono promuovere partecipazione e resilienza. È articolata attorno a domande pratiche:
- Quali strumenti di partecipazione civica utilizzare per incidere sulle decisioni pubbliche in difesa di ambiente e diritti sociali?
- Come accelerare la transizione ecologica giusta partendo da dinamiche locali e ampliandole su scala nazionale ed europea?
- Come diffondere la citizen science, cioè la ricerca collaborativa fra cittadini e scienziati, per monitorare aria, acqua e suolo?
Per ciascuna di queste sfide, ATTIVANZA segnala esperienze e buone pratiche già sperimentate in Italia:
- The Good Lobby propone toolkit per attivisti, strumenti di lobbying civico e materiali sul PNRR;
- Rinascimento Green lancia il progetto Transistor, hub locali di transizione collegati in rete nazionale;
- A Sud promuove “ReATTIVI”, iniziative di monitoraggio ambientale partecipato e toolkit didattici per scuole;
- Prossima Democrazia lavora su bilanci partecipativi, referendum deliberativi e innovazione democratica;
- Fondazione Antonio Megalizzi porta nelle scuole percorsi di educazione civica europea e comunicazione.
Oltre la crisi climatica: giustizia sociale e comunità
Uno degli aspetti più innovativi della Guida è l’insistenza sulla connessione tra transizione ecologica e giustizia sociale. Senza politiche inclusive, riduzione delle disuguaglianze e accesso ai servizi pubblici, il rischio è generare resistenze e chiusure nei confronti del cambiamento. Per questo ATTIVANZA propone di guardare alle periferie, ai giovani, al lavoro e alle aree marginali come spazi centrali di innovazione e di democrazia.
La dimensione comunitaria è il cuore della proposta: nei territori si costruiscono identità sociali, motivazioni e reti di collaborazione. Lì possono nascere nuove alleanze fra cittadini, istituzioni e imprese.
Un invito all’azione
“Coltiviamo la democrazia” è il motto di ATTIVANZA ETS: non solo regole procedurali, ma una visione di società fondata su giustizia ambientale, diritti e partecipazione. La Guida è un invito concreto a non limitarsi ad abitare un luogo, ma a renderlo vivo, costruendo insieme resilienza, solidarietà e futuro.
👉 La Guida completa è disponibile sul sito di ATTIVANZA ETS.
- ATTIVAnza (attivanza.org)
- A SUD (www.asud.net)
- THE GOOD LOBBY (www.thegoodlobby.it)
- PROSSIMA DEMOCRAZIA (www.prossimademocrazia.it)
- RINASCIMENTO GREEN (www.rinascimentogreen.it)
- FONDAZIONE ANTONIO MEGALIZZI (www.fondazioneantoniomegalizzi.eu)

