Ambiente e salute Dati ambientali Isde

Ambiente e salute: mettere in rete i dati

In occasione della presentazione del volume Salute per tutti: miti, speranze e certezze della Primary Health Care a cura di: Antonio Bonaldi, Stefano Celotto, Paolo Lauriola, Alessandro Mereu, edito da Cultura e Salute Editore (disponibile l’ebook in open access) è emersa con grande forza la necessità di investire nei servizi sanitari pubblici e di rivedere l’organizzazione l’assistenza territoriale, puntando ad una stretta collaborazione tra gli ospedali, le cure primarie e i Dipartimenti di prevenzione.

Vari interventi, fra i quali quello del prof. Silvio Garattini, hanno evidenziato la necessità di puntare sulla prevenzione che sicuramente costituisce un modo per investire e utilizzare meglio le risorse disponibili, in quanto una prevenzione efficace permette di ridurre le risorse necessarie per i servizi di cura. Questioni trattate nel volume in più contributi, in relazione ad aspetti quali le indagini epidemiologiche ed il possibile ruolo dei medici “sentinella”.

Fra i temi affrontati anche quello del rapporto cruciale fra ambiente e salute – che costituisce uno dei campo fondamentali appunto della prevenzione. Nel volume un capitolo tratta di questo tema, è quello curato da Ennio Cadum, Maria Grazia Petronio, Mauro Valiani su Quale prevenzione sul territorio: l’ambiente e la comunità. Carenza nel PNRR di proposte su rilancio / riorganizzazione / rinforzo della prevenzione.

Pasqualino Rossi (Direzione generale “Prevenzione” del Ministero della Salute), ha indicato come essenziale la necessità di “mettere in rete” i dati relativi a salute ed ambiente.

Rossi ha affermato che su questo il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (che raccoglie Ispra e le agenzie regionali e delle province autonome) è già avanti, e che invece in ambito sanitario è indispensabile costruire un sistema informativo – al momento non esistente – che metta a disposizione delle varie strutture del SSN dati sanitari ed epidemiologici, collegandolo, poi al sistema informativo nazionale ambientale gestito dal SNPA. Nel PNRR ci sono a disposizione risorse per questo.

Si tratterebbe di un patrimonio di informazioni preziosissime, proprio in chiave prevenzione, utili ad esempio in occasione dei procedimenti di Valutazione di impatto ambientale e sanitario, e che potrebbe essere anche accessibile al pubblico.

Si parla tanto di transizione ecologica e digitale, che appaiono spesso come “slogan”. Si tratta in realtà di riempire queste parole di contenuti concreti; ecco, “fare rete” per rendere disponibili dati e informazioni ambientali, sanitarie, epidemiologiche, appare davvero un progetto su cui varrebbe la pena investire.

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2 thoughts on “Ambiente e salute: mettere in rete i dati

  1. Più che giusto (anzi giustissimo) far dialogare le banche dati sanitarie e ambientali ma….intanto facciamo dialogare le banche dati della sanità….che purtroppo non dialogano o non vengono compilate

  2. ma questa è la scoperta dell’acqua calda! è la vecchia assurda storia che ogni Regione si è fatta un suo sistema informatico, un Fascicolo Sanitario Elettronico… e ogni ASL o Azienda si è fatta la sua cartella elettronica , i suoi programmi per laboratorio, radiologia, ecc ecc. CHE NON SI PARLANO TRA LORO!! é una vergona assurda che viene parzialmente giustificata dalle assurde precauzioni sulla <> ecc, per cui continuano ad essere usati CD, carta ecc invece di passare da un pc all’altro grazie al web. Questa storia delle 20 Regioni, 20 Repubbliche con sistemi sanitari diversi e indipendenti ha da fini’ (COVID dovrebbe insegnare). ciao

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