Ambiente e salute Minds-for-One-Health

Cambiamento climatico e pandemie: cambiare prima che sia troppo tardi

Le proposte per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di un gruppo di docenti, ricercatori ed esperti di diverse discipline accomunate dalle finalità di protezione degli ecosistemi, dell’ambiente in cui viviamo e della salute umana e degli organismi viventi.

Tutti gli organismi scientifici nazionali e internazionali sono concordi nel ritenere che i mutamenti indotti dal cambiamento climatico rappresentano una grande minaccia per la salute dell’uomo. Tali mutamenti, infatti, sono responsabili di molti effetti avversi quali la perdita della biodiversità, l’estinzione di specie animali e vegetali, la desertificazione, la diminuzione delle riserve idriche, l’erosione del suolo, la genesi di eventi meteorologici estremi, l’aumento delle resistenze batteriche e la diffusione di epidemie. Ricordiamo inoltre che le stesse attività umane che emettono gas climalteranti causano anche inquinamento, che ha un impatto negativo sulla salute.

Disaccoppiare la crescita economica dalla crescita delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento atmosferico è necessario per garantire crescita e salute. Occorre cambiare radicalmente l’attuale modello di sviluppo fondato sul progressivo depauperamento delle risorse naturali e la sistematica aggressione agli ecosistemi. Trasformare le attività umane da subito, dal 2021 non solo garantirebbe di mitigare il cambiamento climatico, ma anche di promuovere benessere, lavoro, e salute. Occorre definire obiettivi chiari: una riduzione delle emissioni dei gas climalteranti del 7.5% l’anno, a partire dal 2021, è necessaria per arrivare a zero-emissioni nette entro il 2050.

È indispensabile che gli investimenti previsti dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) siano prioritariamente indirizzati verso la tutela dell’ambiente e della biodiversità in ossequio all’approccio sistemico denominato “One and Planetary Health”. Secondo tale approccio la salute riguarda la vita in tutti i suoi aspetti, e pertanto i diversi settori dell’organizzazione sociale (economia, commercio, trasporti, urbanistica, agricoltura, lavoro, istruzione, salute etc.) devono integrarsi e cooperare per il raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi.

Il PNRR rappresenta un’occasione irripetibile per delineare il tipo di società che si vuole lasciare alle prossime generazioni e per fissare alcune fasi salienti di questo percorso di riconversione ecologica delle attività umane.

Gruppo di lavoro Mind For One Health (M4OH)

Simona Agger (architetto, SIAIS e HCWH), Ugo Bardi (docente, Università di FI), Giulio Betti (meteorologo, LAMMA-IBE/CNR), Paolo Barberi (Agronomo, Scuola Superiore Sant’Anna), Fabrizio Bianchi (epidemiolgo, CNR), Antonio Bonaldi (medico, Slow medicine), Roberto Buizza (fisico, Scuola Superiore Sant’Anna), Mario Carmelo Cirillo (ingegnere già ISPRA), Paolo Crosignani (Fisico, ISDE), Daniela D’alessandro (medico, La Sapienza UNI Roma), Gianluigi De Gennaro (chimico, UNI BA), Aldo Di Benedetto (medico, Ministero Salute), Francesco Forastiere (epidemiologo, CNR), Andrea Gardini (medico, Slow Medicine), Paolo Lauriola (epidemiologo RIMSA), Carmine Ciro Lombardi (chimico e tecnologo farmacologo, Tor vergata UNI Roma), Alberto Mantovani (tossicologo, ISS), Lucia Miligi (epidemiologa, ISPRO FI), Eduardo Missoni (Docente, saluteglobale.it), Luigi Montano (medico EcoFoodFertility), Vitalia Murgia (medico, CESPER), Francesca Pacchierotti (biologa, ENEA), Maria Grazia Petronio (medico, UNI PI), Pietro Paris (ingegnere, ISPRA), Paolo Pileri (docente, Politecnico MI), Francesco Romizi (giornalista), Roberto Romizi (medico, ISDE), Marco Talluri (giornalista, già ARPAT), Gianni Tamino (biologo, già UNI PD), Sandra Vernero (medico, Slow Medicine), Giovanni Viegi (pneumologo ed epidemiologo, CNR), Paolo Vineis (epidemiologo, Imperial College London).

Indice

Cambiamento climatico e pandemie: cambiare prima che sia troppo tardi! (documento base)

Schede tematiche di approfondimento

  • Prevenzione e assistenza sanitaria
  • Abbattere l’inquinamento atmosferico per rispettare il diritto a respirare aria pura
  • Salute e biodiversità
  • Concorrere alla strategia UE per ambiente privo di sostanze chimiche tossiche
  • Ridurre l’inquinamento da farmaci e il rischio di antibiotico resistenza
  • Transizione agro-ecologica dei sistemi agro-alimentari
  • Risanamento e recupero delle aree con siti contaminati
  • Tutela del suolo
  • Obiettivo ZERO: Azioni per arrivare a zero-emissioni-nette di gas clima-alteranti
  • Ambiente urbano e salute
  • Mobilità sostenibile
  • Completamento ed efficientamento del quadro pianificatorio nazionale, regionale e locale

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4 thoughts on “Cambiamento climatico e pandemie: cambiare prima che sia troppo tardi

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